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Politica

IL CASO/ Caldarola: l'Anm vuole usare la strage di Milano contro Renzi

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Personalmente ritengo che non vada posta la fiducia. Qualche settimana fa il premier aveva detto che non avrebbe chiesto il voto di fiducia, e che se poi l’Italicum fosse stato bocciato si sarebbe andati a votare con il Consultellum. La fiducia potrebbe costringere la minoranza Pd a votare sì per non fare cadere il governo, ma sarebbe un gesto di egemonia. Molto meglio fare in modo che in Parlamento ciascuno si assuma le proprie responsabilità.

 

Che cosa ne pensa delle dichiarazioni dell’Anm dopo la sparatoria a Milano?

Trovo che questa presa di posizione dell’Anm sia veramente sorprendente, sconcertante e grave. Claudio Giardiello non ha ucciso solo un magistrato ma anche altre due persone che svolgevano lavori altrettanto utili. Chi ha sparato inoltre non rispondeva a una posizione politica, ma era un personaggio che si è rovinato con le sue stesse mani e che era animato da un odio profondo.

 

Perché allora questa polemica dei magistrati?

La polemica dei magistrati non c’entra nulla, e questo pretesto inaugurato da un’improvvida dichiarazione di Gherardo Colombo non è una bella pagina per il nostro Paese. Un conto è difendere l’indipendenza della magistratura, come faccio io stesso. Un altro è piegare un fatto di sangue perpetrato da un criminale comune per sostenere che sarebbe il frutto di una corrente di opinione sfavorevole ai magistrati.

 

Come valuta invece l’atteggiamento del governo nei confronti dei giudici?

Rispetto agli altri governi di centrosinistra, quello di Renzi è un po’ meno succube e un po’ più con la schiena diritta nei confronti dei magistrati. Dovremmo fare una valutazione un po’ serena sullo stato della giustizia in Italia, anche alla luce di tanti fallimenti di inchieste cui abbiamo assistito. Troppe persone sono state esposte alla gogna mediatica o incarcerate, e poi il tutto si è risolto in assoluzioni clamorose. Quindi c’è un problema di professionalità del magistrato inquirente. C’è una parte della magistratura che non è all’altezza del compito che deve svolgere, distratta com’è dalla voglia di comparire su tv e giornali e di ottenere il risultato mediatico.

 

(Pietro Vernizzi)

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