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Politica

SCISSIONE FI?/ Le due mosse di Fitto (e Verdini) per "rottamare" Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Per la prima volta Berlusconi non è più centrale in questo schieramento e per di più gioca in difesa. Una posizione che ci mostra il vero volto del Cavaliere: un leader che non vuole pilotare la sua successione, ma che vuole affermare soltanto il suo stesso ruolo di leader. E’ un leader che non vuole dare nulla in eredità, e che quindi preferisce distruggere il suo stesso partito piuttosto che assumere una posizione da padre nobile.

 

Eppure da Alfano a Toti non gli sono certo mancati i “delfini”…

E’ questo l’equivoco su cui si basa tutta la storia di centrodestra degli ultimi anni: Berlusconi ha ingannato di volta in volta i suoi “delfini” dicendo loro di volersi ritirare a fare il padre nobile. Il fatto stesso che ora stia liquidando Forza Italia in questo modo dimostra proprio che lui di fare il padre nobile non ne ha nessuna voglia.

 

Lei come vede la candidatura di Toti in Liguria?

Toti è l’anello più debole del cerchio magico, perché ha fallito nella sua funzione di “leader designato”. In Liguria però tutto può succedere. In Veneto la candidatura di Zaia è blindata nonostante le divisioni con Tosi. Mentre in Liguria la frattura con Cofferati può essere letale al centrosinistra, favorendo una figura sia pur debole come quella di Toti.

 

Che cosa farà Fitto in Campania?

In Campania i fittiani hanno già presentato una lista a sostegno di De Luca: si tratta di “Campania civica” capeggiata dal senatore Vincenzo D’Anna. Non so quali siano ufficialmente i rapporti tra Fitto e D’Anna, ma nei fatti in Campania sono schierati insieme.

 

Ci sarà una riconciliazione tra Berlusconi e Verdini?

No, anzi di fatto Berlusconi ha già rottamato Verdini. Il silenzio di queste settimane dell’ex coordinatore indica che intende certificare lo stato di salute di Forza Italia alle prossime Regionali e regolarsi di conseguenza. Insieme a Bondi e Repetti, Verdini formerà quindi un gruppo in Parlamento con l’obiettivo di sostenere il governo. Fitto da parte sua formerà un altro gruppo, e così di fatto salvo poche eccezioni Berlusconi resterà senza parlamentari.

 

(Pietro Vernizzi)

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