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MANOVRE/ Salvini rottama la Lega per fare il "Matteo" della destra

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

Assolutamente sì. Salvini è andato a raccogliere le posizioni più estreme espresse da Casa Pound, ora però questo accordo passerà in secondo piano. Il leader leghista aveva il bisogno di posizionarsi e di fare delle scelte forti, per molti versi coraggiose, scomode e controcorrente. Perché quello di Salvini diventi un soggetto politico alternativo a Renzi la strada è molto lunga.

 

Quali saranno le prossime mosse del leader lumbard?

Soprattutto se Zaia dovesse andare male in Veneto, Salvini a quel punto si candiderà come sindaco di Milano. Una “campagna elettorale” di due-tre anni logorerebbe il leader leghista, e quindi potrebbe optare per un’alternativa, che in sostanza è la stessa “trafila” seguita da Renzi per diventare presidente del Consiglio. Farebbe cioè il sindaco a Milano e poi forte del consenso si rilancerebbe per le Politiche, magari nel momento in cui Renzi dovesse incominciare a indebolirsi.

 

Salvini può ottenere dei consensi nel Sud Italia?

La Lega nel Meridione è molto snobbata dall’opinione pubblica. Secondo un’inchiesta de Il Tempo però, in Sicilia stanno sorgendo come funghi i circoli di Salvini. I candidati locali che lo sostengono sono sempre più numerosi, c’è una richiesta fortissima di destra e di alternativa a Renzi, che in questo momento è in grandissima difficoltà nei sondaggi. Lo stesso Salvini però sta commettendo alcuni errori, perché è troppo preso dal comunicare e dall’apparire in tv, ma gli manca un’organizzazione sul territorio che possa gestire questa massa potenziale di elettori pronti a passare dalla sua parte.

 

Il leader della Lega ha le carte per diventare il sindaco di Milano?

Se Salvini si leva la felpa e si mette il doppiopetto, e soprattutto se rinuncia ai suoi modi da vecchio leghista, ce la può fare. A Milano la Lega nord non è fortissima come altrove, e quindi avrebbe bisogno di appoggiarsi al centrodestra moderato, alla media borghesia milanese, a tutto un mondo che in questo momento lo guarda con curiosità ma anche con diffidenza. Se si candiderà come sindaco di Milano vedremo un altro Salvini, sempre molto duro ma anche più “educato”.

 

(Pietro Vernizzi)

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