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Marco Rubio / Chi è il candidato dei Repubblicani alle elezioni Presidenziali del 2016

Marco Rubio, vita e carriera dell'avvocato candidato repubblicano nato a Miami ma di origini cubane già Senatore Repubblicano nello Stato della Florida.

Elezioni americane ( Foto: Infophoto2) Elezioni americane ( Foto: Infophoto2)

MARCO RUBIO, IL NOME NUOVO DEI REPUBBLICANI PER LA CORSA ALLA CASA BIANCA - Alle prossime Elezioni Presidenziali Americane in programma per il 2016 si candida tra i Repubblicani Marco Rubio, senatore della Florida di origini cubane. Vediamo chi è e cosa ha fatto nel corso della propria vita Marco Rubio.

Marco Antonio Rubio è un avvocato, senatore della Florida e attuale componente del partito repubblicano statunitense, che, nel corso delle ultime ore, ha deciso di candidarsi come Presidente degli Stati Uniti. Rubio è di origini cubane, nasce a Miami nel 1971: i suoi genitori immigrarono negli Stati Uniti nel 1975, diventando cittadini americani a tutti gli effetti. Suo nonno invece ebbe una sorte diversa: immigrò anch'egli negli Stati Uniti, ma successivamente decise di tornare a Cuba per lavoro. Dopo diversi anni di studio, e soprattutto parecchi cambi di scuola, dovuti agli spostamenti dei genitori, Rubio si laureò in scienze politiche e in giurisprudenza nel 1996, presso l'Università della Florida. Iniziò a compiere i suoi primi passi nel mondo della politica, affiancando Bob Dole nella sua corsa all'elezione presidenziale, senza però ottenere successo, visto che non venne eletto. Dopo aver appreso qualcosa in più sul mondo politico e delle elezioni, Marco Rubio decide di candidarsi come rappresentante del partito repubblicano, venendo però sconfitto da Carlos Valdes. Rubio non si arrende, e decide di ripercorre nuovamente quella strada nel 1999, sbaragliando completamente la concorrenza: da quell'anno, fino al 2006, Rubio riesce a riconfermarsi in quel ruolo, raggiungendo il termine massimo dei quattro mandati. Nel 2003 inoltre, riveste il ruolo di colui che deve rappresentare la Florida, ovvero assume il ruolo di Senatore, e grazie al libro da lui scritto, "100 idee per il futuro della Florida" , Rubio diviene il primo cubano ad assumere tale ruolo, ed a muoversi parecchio per far sì che la situazione nel suo Stato potesse migliorare rispetto al passato. Sette anni dopo, per Rubio si prospetta un nuovo ruolo veramente importante, quello di Senatore degli Stati Uniti, e quindi poter divenire un parlamentare importante in America. Le elezioni si svolsero nel novembre del 2010, e Rubio riuscii a vincerle senza alcun problema.

Il suo potenziale venne notato dal partito repubblicano americano, che lo propose come candidato al ruolo di Presidente degli Stati Uniti, ma Rubio decise di non percorrere quella strada, ancora sconosciuta, rimanendo dunque un semplice Senatore. Nel corso della sua carriera da Senatore, Rubio ha sempre dimostrato di avere delle idee tipiche della destra americana, ricevendo talvolta delle critiche, come quando votò contro il diritto del matrimonio delle coppie omosessuali, oppure contro la possibilità di dare alle donne la scelta se abortire durante una gravidanza oppure no. Anche contro la legalizzazione delle droghe leggere Rubio votò a sfavore, attirandosi ulteriori antipatie, ma dimostrando senza alcun problema il suo punto di vista in merito a questi particolari, e delicati, argomenti. A Rubio viene criticato il fatto di essersi fatto trovare impreparato in qualche occasione importante della sua carriera, come nella scelta del voto sull'immigrazione, argomento molto importante, oppure quando dovette pronunciare il discorso di risposta allo Stato d'Unione di Obama. In quell'occasione Rubio, in prede alla tensione, bloccò il discorso per bere, e questo gli costo un calo di popolarità e una presa in giro costante nei suoi confronti. Malgrado questi passi falsi, il 2016 sarà l'anno dove Rubio concorrerà alla Presidenza degli Stati Uniti: nelle ultime ore infatti ha annunciato la candidatura, ed ha sostenuto di essere pronto per assumere un ruolo tanto importante , al quale appunto rinunciò quattro anni fa, nel picco massimo della sua popolarità.

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