BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ITALICUM/ Ricchiuti (Pd): il voto segreto può riservare a Matteo qualche sorpresa...

Infophoto Infophoto

Al Senato lo abbiamo già fatto rifiutandoci di votarlo. I miei colleghi alla Camera hanno già detto che non accetteranno imposizioni.

 

E se il governo ponesse la fiducia?

Teniamo conto che il regolamento di Camera e Senato è differente. A Palazzo Madama quando si chiede la fiducia, si votano contemporaneamente la fiducia al governo e il provvedimento. Alla Camera invece si vota prima la fiducia e successivamente il provvedimento, e un singolo deputato può votare in modo diverso. Per la legge elettorale è prevista inoltre la possibilità del voto segreto. I deputati potrebbero quindi votare sì alla fiducia al governo Renzi e no all’Italicum nel segreto nell’urna. A quel punto anche dei deputati del Pd che non appartengono alla minoranza potrebbero dire di no alla legge elettorale.

 

Quindi porre la fiducia non garantirebbe nulla?

Esattamente. Siccome questa cosa la sa anche il governo, non credo che lo faranno.

 

Molti esponenti della minoranza Pd alla Camera che abbiamo raggiunto, hanno preferito non commentare. Preparano qualcosa?

Francamente a questa domanda non so rispondere. Ma può essere che si trovino per concordare le dichiarazioni che faranno domani.

 

Il voto in commissione può riservare dei margini di manovra per chi è contrario all’Italicum?

Sì. Mentre il Jobs Act in commissione aveva una maggioranza favorevole, la legge elettorale non ha gli stessi numeri.

 

I contrari nel Pd però hanno detto che si faranno sostituire…

Normalmente quando non si è d’accordo in commissione ci si fa sostituire, per una questione di correttezza nei confronti del proprio partito.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.