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APPELLO A MATTARELLA/ Scotto (Sel): il voto di fiducia sull'Italicum ammazza la democrazia

Pubblicazione:giovedì 16 aprile 2015

Arturo Scotto (Infophoto) Arturo Scotto (Infophoto)

Renzi forzerà, anche se ci sarà un’area molto vasta di deputati che diranno di no.

 

La minoranza Pd andrà verso la scissione?

Si tratta di un tema che oggi non è all’ordine del giorno, e che riguarda comunque le scelte individuali e collettive di tutti coloro che in questi anni hanno manifestato un dissenso nei confronti di Renzi.

 

L’Italicum è la pietra tombale sul centrosinistra?

Il centrosinistra non esiste più da tempo. Ciò per ragioni politiche, in quanto noi siamo all’opposizione di Renzi su tutte le questioni fondamentali, a partire dal lavoro e dall’economia. Nello stesso tempo il meccanismo dell’Italicum chiude definitivamente l’epoca delle coalizioni.

 

Quali spazi apre a sinistra questo processo?

Non è una questione di spazi ma di linea politica. Dobbiamo avere la forza di costruire una sinistra che si presenti con un assetto di governo in grado di raccogliere quei tanti cittadini che vedono una crisi sempre più drammatica, e che ritengono che le ricette del Pd non consentano nessuna via d’uscita.

 

Che cosa si aspetta dalle elezioni in Liguria e in Campania?

Li ritengo due casi emblematici. Sia in Campania sia in Liguria il centrodestra influenza e talvolta sceglie il candidato del centrosinistra.

 

In che senso?

Alle Primarie in Liguria, Ncd e pezzi di Forza Italia hanno votato per Raffaella Paita producendo la deflagrazione del Pd e la candidatura di Luca Pastorino. In Campania Vincenzo De Luca recepisce ricette politiche del centrodestra e talvolta il suo stesso personale politico, presentandosi con una piattaforma che non ha nulla a che fare con il centrosinistra.

 

Che cosa ne pensa della scelta di Pisapia di non ricandidarsi a Milano?

E’ il simbolo di un rinnovamento che viene promosso dallo stesso Pisapia, che con grande generosità ha guidato il Comune di Milano e che oggi ribadisce di essere impegnato nella costruzione della vittoria del centrosinistra nel capoluogo lombardo. Nello stesso tempo Pisapia è una figura che al termine del suo mandato come sindaco dovrà avere un grande ruolo sul piano nazionale.

 

(Pietro Vernizzi)



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