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ITALICUM/ E' l'Abc del grande bluff di Renzi

Pubblicazione:giovedì 16 aprile 2015

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Quando poi il Congresso o una sola delle due camere (specialmente se è il Senato) hanno un orientamento diverso da quello del Presidente, s'instaura una "coabitazione" ben più problematica di quella che si registra in Francia, quando il Presidente e le Camere sono di orientamento diverso. È vero che il Presidente può opporre il veto alla promulgazione delle leggi del Congresso e – come si dice – conservarle "in pocket", ma non può farsi le leggi che vuole e deve chiedere al Parlamento, organizzato secondo i principi del bicameralismo perfetto, di approvare le leggi di cui ha bisogno per governare; e se vuole nominare un alto funzionario o un giudice della Corte Suprema, può farlo solo con il parere e il consenso del Senato (with the Advice and Consent of the Senate) e se vuole stipulare un trattato occorrono i due terzi dei Senatori a favore.

Una democrazia presidenziale è una vera democrazia.

Renzi concepisce il suo presidenzialismo in un modo totalmente diverso: con la riforma costituzionale si sbarazza di una Camera, il Senato della Repubblica, e con la legge elettorale vuole diventare il padrone dell'altra Camera, quella dei Deputati: le candidature passano tutte dalle sue mani, soprattutto per la rilevante quota dei nominati senza preferenze degli elettori; e, una volta, fatte le elezioni, grazie al ballottaggio senza soglia, con 340 deputati "propri" può decidere le cariche della Repubblica, il contenuto delle leggi e, con un manipolo di sindaci che siedono in Senato, persino quello della Costituzione.

Anche Giacomo Acerbo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel 1921, che scrisse la legge elettorale a sistema maggioritario, potrebbe rivoltarsi nella tomba.

L'Italicum non è solo peggiore del porcellum, vieppiù incostituzionale, ma ha la pretesa attraverso il meccanismo elettorale di instaurare una forma di governo plebiscitaria: l'acclamazione del leader.

Renzi dovrebbe riflettere su due questioni: la prima è che non è detto che gli italiani gli conservino il suo favore; fino ad ora egli è più una speranza che non una certezza. La seconda è che subire il fascino del potere è umano, cedervi significa siglare il patto col diavolo; dovrebbe leggere il Faust di Goethe, ma anche quello di Thomas Mann basterebbe.



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COMMENTI
17/04/2015 - Cambiare la Storia (Vittorio Cionini)

Da circa 2500 anni usiamo le parole democrazia, dittatura, oligarchia etc per discutere attorno agli stessi argomenti senza riuscire a trovare una soluzione, non si dice definitiva, ma almeno stabile. Non c'é niente da fare, gli uomini che aspirano al potere e al comando lo vogliono tutto e non guardano in faccia a nessuno per ottenerlo. L'unico che ha capito tutto è Nicolò Machiavelli D'altra parte dobbiamo obiettivamente constatare che il degrado nel quale ci troviamo, da ogni punto di vista, è sicuramente dovuto al paralizzante equilibrio di poteri degli ultimi decenni. Nessuno è riuscito a perseguire alcun obiettivo e a realizzare alcun progetto, buono o cattivo che fosse, ad eccezione dell'aumento della spesa e del debito. Dobbiamo sperare in un "Principe" ma temo che ormai non basti più. Ci vuole una divinità che scagli fulmini e saette. Renzi intanto è andato da Obama a farsi dare i "droni", pagandoli si intende.

 
16/04/2015 - Sottoscrivo (Franco Labella)

Come si può non condividere in toto l'analisi del prof. Mangiameli?

 
16/04/2015 - Governi PD e corte costituzionale (Moeller Martin)

Il calcolo di Renzi e dei suoi compari é molto più semplice e spregiudicato: al momento abbiamo una maggioranza reale del 30% circa e con l'Italicum possiamo occupare tutte le funzioni dello stato imponendo la dittatura della sinistra mentre un domani, quando inevitabilmente il vento tornerà a soffiare a favore del centrodestra, la corte costituzionale eviterà a noi di venire estromessi abolendo questa legge elettorale. P.S. Chi ha detto che in una democrazia la legge elettorale deve garantire non la corretta rappresentanza del volere degli elettori ma la governabilità? Il peccato originale delle leggi dalla 2.Republica sono le coalizioni elettoriali. Queste non solo favoriscono i gruppuscoli riservati agli amici ma distorcono anche la distribuzione dei seggi a favore degli intrallazzi tra i partiti della coalizzione. Ognuno dovrebbe dover correre da solo e dimostrare di superare una soglia di sbarramento non punitiva (8% è assurdo) per accedere al parlamento. E se gli elettori non danno a nessuno la maggioranza assoluta, sarà necessario formare una coalizione come in tutti gli altri paesi europei ed occidentali.