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CAOS ITALICUM/ Il voto alla Camera è un terno al lotto

Pubblicazione:venerdì 17 aprile 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Quella nei confronti della Paita è un’accusa che non reggerà nel tempo. Il problema vero per quanto riguarda la Liguria non è tanto la vicenda giudiziaria che sta investendo la candidata del Pd quanto il peso elettorale che può avere la combinazione tra Cofferati e Civati. Bisogna capire se questa doppia defezione può sottrarre alla candidata renziana quel 3-4% di voti che darebbe un vantaggio a Toti. Quindi i problemi non sono giudiziari ma politici.

 

Le richieste della minoranza Pd sull’Italicum sono ragionevoli?

Ho sempre ritenuto che le loro richieste fossero ragionevoli. Tutto ciò che consente di diminuire la possibilità di parlamentari prefabbricati va nel senso giusto. Adesso però siamo arrivati al punto finale, e la minoranza deve considerare che la legge è notevolmente migliorata anche per merito suo. Il meccanismo per correggere l’eccessivo numero di nominati non sta nel voto di preferenza e neppure nei collegi, perché sia l’uno che l’altro vedono prevalere i “signori delle tessere”. Tra l’esigenza di maggiore rappresentatività e il tipo di battaglia c’è quindi uno iato molto forte. C’è un eccesso di polemica che anche di fronte all’opinione pubblica rischia di nascondere i risultati che la sinistra Pd ha raggiunto e che potrebbe vantare.

 

E’ una sinistra Pd troppo battagliera o troppo debole?

La minoranza Pd è estremamente debole, ma i toni che usa sono francamente eccessivi. Io non sono un renziano, ma trovo aberrante l’idea che la minoranza Pd tratti il suo segretario come un nemico del popolo. Non si può convivere nello stesso partito e definire la figura del proprio leader come antidemocratica. Se pensano che Renzi sia un leader antidemocratico, è giusto che se ne vadano e che fondino un altro partito.

 

Il bipolarismo dell’Italicum risponde ancora alla realtà nel momento in cui con l’M5S siamo passati al tripolarismo?

Sulla difesa del bipolarismo erano in fondo tutti d’accordo. Noi teniamo ancora i fari puntati sul Pd e sulle componenti che hanno portato alla sua creazione, ma l’ossessione di questi anni è stata quella di salvare il bipolarismo. L’Italicum è una legge bipolare in un Paese che lo è da sempre, fin dalla Prima Repubblica. Abbiamo una legge bipolare ma non bipartitica. I partiti che contano sono perlomeno quattro, perché oltre a M5S, Pd e Forza Italia c’è anche la Lega di Salvini. La logica dei Paesi occidentali è però il bipolarismo, la cui essenza è che un minuto dopo che hai votato si sa chi ha vinto.

 

(Pietro Vernizzi)



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