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ITALICUM/ Giorgis (Pd): sostituito da Renzi perché volevo migliorare la legge

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Sull’Italicum nella prima versione ero ancora più critico. Nel passaggio dalla Camera al Senato il testo di legge ha subito alcune modifiche e miglioramenti. Ad esempio si è rimossa la soglia di sbarramento dell’8% per le liste che non si coalizzavano, anche se con la nuova versione non è più possibile la coalizione. Si è abbassato il quorum per accedere alla conquista di un seggio, ma si è anche esclusa la possibilità di apparentamenti. Ciò non è detto che aumenti la stabilità del governo, perché è un’illusione immaginare che cambiando le regole si conformino i partiti e i corpi intermedi. Pur di conquistare il premio, in un’unica lista possono infatti confluire tante forze politiche.

 

Brunetta ha annunciato che abbandonerà la commissione. Ciò avrà conseguenze?

E’ un fatto serio che andrebbe valutato in modo adeguato. Le riforme costituzionali e della legge elettorale devono essere il frutto di un confronto e di un compromesso, e non un atto di forza della maggioranza di governo. Da questo punto di vista la riforma elettorale rischia di essere sostenuta da un solo partito, peraltro neanche da tutto.

 

Il governo porrà il voto di fiducia?

Non voglio neanche immaginare che sia posto il voto di fiducia. Sarebbe un fatto molto grave dal punto di vista politico e istituzionale, perché riforma costituzionale e legge elettorale sono materie che devono essere riservate al confronto parlamentare e non possono trasformarsi in atti del governo. Porre la fiducia sarebbe un bruttissimo atto.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
22/04/2015 - Giorgis e soci, non sarebbe ora di finirla? (Giuseppe Crippa)

Ricordo che i deputati ci hanno messo esattamente un anno per approvare l’Italicum (dal 15 marzo 2013 al 12 marzo 2014). I loro colleghi (stesso partito ecc.) senatori ci hanno messo altri 10 mesi (cioè fino al 27 gennaio 2015) per modificarlo. E’ così scandaloso che si chieda loro di non rimodificarlo più e di dare finalmente una legge elettorale agli italiani dopo 22 mesi di “lavoro” lautamente retribuito (spero che chi lavora veramente non si offenda…)?