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SOS SBARCHI/ L'Europa "affonda" l'Italia

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Angela Merkel e David Cameron (Infophoto)  Angela Merkel e David Cameron (Infophoto)

Il vertice europeo dedicato all’emergenza sbarchi ha stabilito di triplicare i fondi per le operazioni Triton e Poseidon. Deciso anche l’innalzamento del numero dei mezzi a disposizione e il rafforzamento delle politiche Ue con le organizzazioni che si occupano dei migranti. La maggior parte degli Stati europei ha chiesto di non modificare il mandato di Triton, preservandone il carattere di controllo delle frontiere anziché di ricerca e salvataggio. Per Matteo Renzi, il vertice “è stato un grande passo in avanti per l’Europa”. Ne abbiamo parlato con il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito Italiano.

 

Il vertice europeo è stato davvero un successo?

No, ma del resto chi si aspettava dei grandi risultati da questa riunione era un utopista. Se l’Europa politicamente non esiste, è difficile che possa prendere dei provvedimenti seri e concreti.

 

Al di là dell’entità dei fondi a disposizione, la missione Triton funziona?

Triton non serve assolutamente a nulla. Il problema è molto serio e non è sufficiente un provvedimento ma serve una serie di misure coordinate tra loro. Ciò che occorre è il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale, a partire da Nazioni Unite e Ue. Tra i provvedimenti che vanno attuati, il primo è diminuire il numero di barconi utilizzati dagli scafisti.

 

In che modo?

Vanno usate prudenza e determinazione. La determinazione va usata nei confronti dei barconi che si trovano in mare. Una volta che i migranti sono saliti a bordo delle nostre navi, i barconi vanno distrutti. Se come è già successo gli scafisti sparano per farsi restituire il battello, i nostri soldati devono rispondere al fuoco e affondare sia gli scafisti sia i battelli. Maggiore prudenza va utilizzata invece nelle procedure di distruzione dei barconi nei porti.

 

Quali altre misure vanno adottate?


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COMMENTI
24/04/2015 - i barconi degli schiavisti vanno distrutti ovunque (umberto persegati)

Non si capisce per qual motivo i barconi dei criminali che infestano il Mediterraneo possano essere distrutti soltanto in mare aperto, dopo che gli occupanti sono stati trasbordati sulle navi dei soccorritori. Mi è sembrato un atto di pavidità quello del barcone sottratto dagli schiavisti sotto gli occhi dei soccorritori, a meno che questi non fossero attrezzati per reagire. In ogni caso i soccorritori dovrebbero avvertire in tempo la marina e l'aeronautica per evitare che episodi del genere si ripetano e provvedere alla distruzione del naviglio con tutti i mezzi. Non si colpiranno gli organizzatori di questo traffico infame (a questo dovrebbe provvedere il servizio di intelligence)ma sarebbe un deterrente efficace al turpe traffico, in previsione di un'intesa con gli stati arabi per fermare questo esodo biblico.

 
24/04/2015 - commento (francesco taddei)

quando l'italia ha fatto accordi bilaterali ha risolto la situazione. poi col padrone nato è successo di tutto. ora ci riempono col mantra della suocera europa. l'europa sarà meglio quando ci darà più libertà, non quando ce la toglierà tutta.