BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ITALICUM/ Lupi: è una buona legge, ma evitiamo la fiducia

Non siamo sudditi di nessuno, e proprio Ncd ha dato un apporto determinante nel cambiare la legge elettorale. Lo dice in questa intervista MAURIZIO LUPI, capogruppo di Ncd alla Camera

Maurizio Lupi (Infophoto) Maurizio Lupi (Infophoto)

O passa la legge elettorale o cade il governo, ha avvertito Renzi venerdì, confermando di voler alzare al massimo la posta proprio mentre l'Italicum si appresta ad affrontare l'esame dell'aula alla Camera. Maurizio Lupi, capogruppo di Ncd alla Camera dopo le dimissioni da ministro dei Trasporti, conferma l'invito ai gruppi di non richiedere il voto segreto. Anche per evitare la fiducia. Per l'esponente di Ncd l'Italicum è una buona legge, e non approvarla sarebbe un danno per il paese.

Lupi, andare avanti sull'Italicum a maggioranza così stretta, come intende fare Renzi, non è un errore?
Fermarsi a un passo dal traguardo sarebbe assolutamente da irresponsabili. So che ogni legge è migliorabile, ma so anche che il meglio è nemico del bene. Questa legge al Senato è già stata notevolmente migliorata rispetto alla versione della Camera e votata — ricordo a chi adesso ha cambiato idea — da una grandissima maggioranza. Un altro rinvio al Senato darebbe la sensazione di istituzioni incapaci di decidere per le riforme. Il danno non sarebbe per questo o quel partito pur grande anche se diviso, ma per il paese.

A proposito dell'Italicum lei ha detto: no alla fiducia, no al voto segreto, perché occorre misurare la forza del governo. Renzi va avanti contro tutto e tutti: più forte di così. O lei ha il dubbio che questa forza non ci sia?
Se non si approva la legge elettorale, che è la prima riforma su cui ha puntato questo governo, vuol dire che c'è qualche problema. Allora vediamo se la maggioranza del Parlamento vuole davvero questa riforma. Come Area Popolare abbiamo fatto un appello a tutti i gruppi parlamentari perché rinuncino alla richiesta del voto segreto: il dibattito e il voto su come si esprime la volontà popolare va fatto alla luce del sole, già nel '93 — Giorgio Napolitano presidente della Camera e Sergio Mattarella relatore — i deputati deciso di rinunciarvi. Per gli stessi motivi penso che vada evitato il ricorso alla fiducia e per evitarlo la rinuncia al voto segreto mi sembra un buon argomento.

Non bisognerebbe forse misurare la forza di Ncd, che appare sempre più come subordinata al Pd
Quando si governa insieme non si passa il tempo a distinguersi. Dobbiamo smetterla di fare il tifo perché le cose vadano male. Se c'è una cosa che abbiamo imparato in questi due anni è che abbiamo bisogno di lavorare perché le cose cambino concretamente senza stare a calcolare chi è principale e chi subordinato. Potrei elencare tutti i provvedimenti, dal Jobs Act all'Irap sul costo del lavoro, allo Sblocca Italia, alla mancata proroga degli sfratti, alla stessa legge elettorale, alla riforma sulla Buona Scuola, al bonus sui figli, alla responsabilità civile dei magistrati, in cui il Pd aveva un disegno che è stato cambiato e migliorato proprio grazie alla nostra azione. Credo di avere dalla mia la testimonianza di discussioni pubbliche e private nonché di decisioni che ci permettono di dire che non siamo lo zerbino di nessuno. Quanto a misurare la forza di Ncd, ci penseranno come sempre gli elettori già alle prossime regionali.

Ma a distanza di un paio di mesi dalla vicenda che l'ha vista costretta a dimettersi, Ncd non ha perso peso nel governo? 


COMMENTI
26/04/2015 - italicum (andrea sartori)

Non c'è ragione di Governo per rendersi complici di una legge liberticida. Che sia stata migliorata non significa che sia accettabile. Area popolare sta perdendo un'ottima occasione per fare un salto di qualità. Aver voluto le pluricandidature è una macchia difficile da cancellare.

 
26/04/2015 - Buona no, migliorata sì (Giuseppe Crippa)

Questa intervista prova ancora una volta che certe vicende, umanamente dolorose, fanno crescere chi ne è oggetto ed a mio avviso Lupi – una vita in politica e troppi passaggi televisivi - ne aveva probabilmente un particolare bisogno. Trovo le sue dichiarazioni molto più chiare e documentate del solito ed i giudizi più sensati e meno demagogici di quelli che usava esprimere anche soltanto poche settimane fa. Faccio notare che è il titolista che definisce “buona” questa legge elettorale: Lupi la giudica “migliorata” nel passaggio al Senato dove fu approvata con un’ampia maggioranza e fa semplicemente notare che è necessario arrivare presto all’approvazione. Ovvio che si potesse fare meglio, basti pensare alla possibilità di un candidato di essere presente in ben 10 collegi diversi - emendamento NCD funzionale ai capilista a rischio di mancata rielezione - ma è comunque tempo, dopo 22 mesi, di “finire il lavoro”.