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Politica

ITALICUM/ Renzi "gioca" con Mattarella, ma sbaglia

La partita dell'Italicum entra nel vivo. Renzi è convinto di poter alzare indefinitamente la posta, credendo che, se qualcosa va storto, Mattarella sia con lui, ma sbaglia. STELIO MANGIAMELI

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

La partita dell'Italicum entra nel vivo. Stamane si vota sulle pregiudiziali di costituzionalità presentate da Forza Italia, M5S, Lega Nord e Sel, e sulle pregiudiziali di merito avanzate da M5S e Sel. "Se questa legge elettorale non passa è l'idea stessa di Partito Democratico come motore del cambiamento dell'Italia che viene meno": lo ha scritto ieri il premier in una lettera indirizzata ai segretari dei circoli dem. Una strategia che non ammette aperture, concessioni, cedimenti di sorta, quella del capo del governo. Ma Renzi "si sta comportando come un giocatore di poker che rilancia alto, nella speranza che nessuno venga a vedere il punto che ha per davvero. Tecnicamente potrebbe essere un bluff" dice il costituzionalista Stelio Mangiameli.

Perché Renzi continua ancora ad alzare la posta?
Perché si rende conto che in gioco c'è la sua leadership e il suo gruppo dirigente del partito e, con molta probabilità, esiste una base elettorale tradizionalmente di sinistra che non è particolarmente contenta della sua conduzione del partito. 

Partiamo dal vertice.
Il Pd può essere inteso come gruppo dirigente stretto e, in questo caso, bisognerebbe dire che vi sono non uno, ma due gruppi dirigenti: quello di Renzi e quello della minoranza dem che — a questo punto — sembra essere guidato da uno più giovane di Renzi e certamente non meno bravo di lui, che è l'onorevole Speranza, capogruppo dimessosi proprio sulla vicenda dell'Italicum. Ma il Pd può essere inteso anche come partito composto dai quadri territoriali, e già qui non è facile dire che il partito è a favore di Renzi.

Perché?
Perché Renzi è uomo delle primarie, anche con qualche trucco, mentre i quadri territoriali del Pd vengono da una diversa tradizione e amerebbero essere valorizzati piuttosto che essere messi da parte. Infine, il Pd può essere inteso come base elettorale, e qui la situazione per Renzi potrebbe diventare ancora più difficile, come ha dimostrato la vicenda dell'elezione regionale in Emilia-Romagna e come potrebbe confermare la prossima elezione in Liguria.

Per questo Renzi gioca al rialzo?
Sì: Renzi alza la posta perché vuole ingaggiare un confronto con l'altro gruppo dirigente del Pd, sperando che ceda e che non abbia bisogno di confrontarsi con i quadri territoriali e con la base elettorale.

Dunque la sua strategia potrebbe non essere un atto di forza, ma il tentativo di nascondere una debolezza?
Anche più di una debolezza. Infatti, le vicende italiane stentano a migliorare e anche il prestigio del Paese sembra risentirne. A ciò si aggiungano alcuni fatti che stanno segnando l'immagine dell'Italia, come il caso del cooperante ucciso dal fuoco amico e la cui morte è stata taciuta dal presidente Obama, e la situazione dei migranti nel canale di Sicilia, rispetto alla quale solo gli ingenui possono credere che il confronto europeo sia stato un successo, soprattutto dopo le dichiarazioni di Cameron.

Da qui l'importanza cruciale del passaggio sull'Italicum. 


COMMENTI
28/04/2015 - Il bluff (Vittorio Cionini)

Tutti stanno bluffando ed é giustificabile perché la partita é mortale. Si tratta di un duello che si svolge su un filo sospeso nel vuoto sopra un girone infernale di interessi, alleanze e contrasti ogni giorno più intricati dentro e fuori casa. Purtroppo i giocatori non sembrano adeguati alla gravità della situazione. Se non altro perché tutti vincolati a interessi contrastanti. Nello schiamazzo del nostro italico cortile personalmente trovo un piccolo motivo di conforto nel silenzio del Capo dello Stato. Spero vivamente che sia un segno della "calma dei forti".