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LEGGE ACERBO/ L'Italicum è come la "legge truffa" del fascismo?

Pubblicazione:martedì 28 aprile 2015

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

LEGGE ACERBO, L'ITALICUM È COME LA "LEGGE TRUFFA" DEL FASCISMO? - Superato il primo scoglio delle pregiudiziali di costituzionalità, l’Italicum si appresta ad affrontare una nuova ondata di polemiche sollevata dalla decisione del governo di porre la questione di fiducia sulla legge elettorale. "La Camera ha il diritto di mandarmi a casa, se vuole: la fiducia serve a questo. Finché sto qui, provo a cambiare l'Italia", ha scritto su Twitter Matteo Renzi che adesso dovrà vedersela con la durissima reazione delle opposizioni e della minoranza interna al Partito Democratico. Il motivo della polemica in atto deriva in particolare dal carattere ultramaggioritario del provvedimento predisposto dall'esecutivo. L'Italicum, infatti, prevede un ampio premio di maggioranza che andrebbe a premiare la lista vincente, ovvero 340 seggi su 617 (dal calcolo verrebbero esclusi Val d'Aosta e provonce di Trento e Bolzano), il 55% del totale della Camera dei Deputati. La vittoria potrebbe essere riportata in due casi: se al primo turno una delle liste raggiungesse il 40% dei voti, oppure con una affermazione nel ballottaggio che si avrebbe tra le due liste più votate.

Proprio il premio di lista è stato uno dei temi più controversi, in quanto nei casi precedenti esso veniva assegnato a livello di coalizione. Le modifiche di cui è stata oggetto la legge nel corso dei passaggi parlamentari che si sono svolti sinora, ha anche determinato la fine della collaborazione tra il Partito Democratico e Forza Italia, con il partito di Berlusconi ora pronto a denunciare quello che lo stesso ex Premier indica come un atteggiamento bulimico da parte di Matteo Renzi, derivante dall'evidente intento di accumulare il maggior potere possibile.

Le accuse fatte all'Italicum sono relative proprio all'evidente voglia di affidare tutto il potere alla lista vincente, che secondo i critici caratterizzerebbe la nuova legge elettorale. Una caratteristica che andrebbe con tutta evidenza a stravolgere il sistema democratico, eliminando qualsiasi possibilità per le forze di opposizione di far sentire la propria voce. Una legge reputata pericolosa da molti costituzionalisti proprio in considerazione della particolare storia del nostro paese, arrivato alla democrazia dopo un ventennio di dittatura fascista il quale non a caso viene spesso richiamato nel corso della polemica in atto. Il riferimento più immediato è proprio a quella Legge Acerbo che fece da grimaldello per avviare la lunga dittatura di Benito Mussolini, terminata solo con la terribile sconfitta militare dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale. Approvata il 18 novembre del 1923, con il numero 2444, questa legge elettorale prevedeva il superamento del sistema proporzionale che caratterizzava il sistema politico sorto nel primo dopoguerra. In pratica, il partito più votato che avesse superato la soglia del 25%, avrebbe goduto di una larghissima maggioranza parlamentare, ovvero i due terzi del totale.


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COMMENTI
28/04/2015 - Be'... (Umberta Mesina)

... considerato che la "legge truffa" non era DEL fascismo, potremmo pure rispondere di no.