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ITALICUM/ Sansonetti: così Letta, Prodi e Mattarella preparano il dopo Renzi

Pubblicazione:mercoledì 29 aprile 2015

Romano Prodi Romano Prodi

Io propenderei per il fatto che si vuole aiutare l’opposizione interna a votare sì. A quel punto con la fiducia è costretta a votare l’Italicum , e così le sì risparmia l’umiliazione di dovere decidere da sola di arrendersi. Da questo punto di vista il voto di fiducia può essere anche un’”apertura” o comunque un compromesso.

 

La vicenda dell’Italicum può arrivare a mettere in discussione la leadership di Renzi?

E’ una possibilità che non escludo, anche perché i dati economici non sono più tutti negativi e ciò non aiuta Renzi. Al contrario di quello che sembra, se la crisi economica diventa meno grave, si è meno sull’ultima spiaggia e questo gioca a sfavore del presidente del consiglio.

 

Renzi non potrà più dire “dopo di me il diluvio”?

Non so se Renzi la consideri, ma esiste l’ipotesi “dopo di me Prodi”.

 

Perché proprio Prodi?

Perché la coppia Prodi-Letta è attivissima e sta ritornando in pista. Li vedo molto in movimento, e siccome non sono certo due sprovveduti se si muovono un motivo ci sarà.

 

Quali sono i loro piani?

Difficile dirlo, però sono tutti e due in pista. Le dimissioni di Letta dal Parlamento sono un atto di grande presenza politica, e non di ritiro. Il motivo è semplicemente che c’è la possibilità che si riaprano i giochi. E se ricomincia la battaglia politica, Prodi e Letta ci sono.

 

Prodi non è una figura politica troppo legata al passato?

Prodi potrebbe comunque tornare in condizioni straordinarie, nelle vesti del salvatore della patria.

 

Come una sorta di governo di emergenza nazionale?

Sì, un po’ come Amintore Fanfani che nel 1987, a 79 anni, fu nominato presidente del consiglio quando cadde il patto tra Craxi e De Mita. Prodi è una figura di grande prestigio, con uno spessore internazionale, e se la politica prende una certa piega potrebbe anche tornare in campo. L’obiettivo di Prodi non è tornare a fare il presidente del consiglio, chi sta combattendo questa battaglia in prima linea è Letta. Però il Professore è a disposizione di Letta, e se si crea una situazione in cui è necessario il suo ritorno in campo, Prodi è disposto a farlo.

 

(Pietro Vernizzi)



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