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Politica

IL CASO/ Rotondi: resto con Silvio e mi candido premier

Gianfranco Rotondi (Infophoto)Gianfranco Rotondi (Infophoto)

Non è che io sia un candidato bizzarro. Berlusconi potrebbe dire: Rotondi sarà anche un po' matto, ma è uno di quelli che sono rimasti con me. Se chiede di fare il premier, prima di dirgli di no un esamino di coscienza lo debbo fare.

Il più è che ne siano persuasi anche quelli che gli stanno intorno: Toti, la Pascale, la Rossi, la Bergamini.
Perché mai dovrebbero essere contrari? Non credo che vedano in me un ostacolo al lavoro che stanno facendo. Una Forza Italia in difficoltà, con il sistema elettorale verso cui andiamo, a Salvini dovrà contrapporre un uomo suo. E' legittimo che ci sia anche la candidatura di Rotondi, poi sarà Berlusconi a valutarla. E c'è un solo candidato che può metterci tutti d'accordo, si chiama Silvio Berlusconi.

L'ex Cavaliere allora non rinuncia affatto a far politica.
Il tema non è se rinuncia a far politica, ma se si candida premier. Se si candida premier il discorso finisce qui.

Ma non può ricandidarsi…
Questa è in parte una decisione sua, in parte dei giudici di Strasburgo. 

(Federico Ferraù)

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