BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Folli: Berlusconi tenta l’"operazione Mao" per "salvarsi" da Renzi

Pubblicazione:venerdì 3 aprile 2015

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Se resta dov’è non sarà un rimpasto, se si sposta invece sì. Renzi però sembra che voglia evitare un rimpasto perché gli creerebbe dei problemi, ma nello stesso tempo vorrebbe dare un ruolo politico più significativo alla Boschi. Fatto sta che Renzi si limiterà a muovere alcune caselle.

 

L’obiettivo del premier è andare a elezioni anticipate?

Renzi vuole innanzitutto portare a casa l’Italicum, perché senza la legge elettorale non ci sarà nessun voto. Ma non scommetto sul fatto che si andrà avanti fino al 2018, perché finirei per perdere tutti i miei risparmi.

 

L’accelerazione sull’Italicum è fine a se stessa?

Renzi ragiona da politico e ciò che vuole è avere in tasca delle carte, che poi a seconda dei casi sceglierà se giocare o meno. L’Italicum gli consentirebbe di giocare la carta delle possibili elezioni anticipate. Finché non c’è la nuova legge elettorale invece non si andrà sicuramente al voto, perché ci si troverebbe con un parlamento affollato da cespugli e altri partitini minori: nell’ottica di Renzi sarebbe una follia. L’Italicum è una pistola già carica che Renzi si mette in tasca, l’uso che ne farà dipenderà poi dalle circostanze politiche.

 

Quanto durerà ancora la decomposizione di Forza Italia?

Difficile dirlo. Durerà finché non ci sarà una capacità vera, e non puramente mediatico-propagandistica, di ricostruire un centrodestra che abbia un’identità e delle persone in grado di rappresentarlo. Siamo lontanissimi da entrambi gli obiettivi, e questa situazione può durare anche a lungo, perché le manovre dei politici possono essere anche molto lente. Ma in Italia c’è bisogno di un bilanciamento.

 

In che senso?

Il Paese non si può permettere di avere un Pd di Renzi molto forte e dall’altra il vuoto, perché in questo modo si crea uno squilibrio pericoloso. E’ indispensabile che si torni ad avere un certo bilanciamento, anche se nessuno sa quando ciò accadrà. Dipende dalla fantasia politica, dalla capacità di riorganizzare un mondo che ha veramente bisogno di riscoprire una sua identità. Al momento non ci sono segnali del fatto che ciò possa accadere rapidamente.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.