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Politica

INCHIESTE & COOP/ Sansonetti: senza Napolitano i pm hanno un potere assoluto

Per PIERO SANSONETTI, da quando non c’è più Napolitano e al suo posto c’è Mattarella che è parte integrante del partito dei giudici, i pm godono di un potere assoluto e incontrollabile

Giorgio Napolitano (Infophoto)Giorgio Napolitano (Infophoto)

“Da quando non c’è più Napolitano che faceva da argine e al suo posto c’è Mattarella che è parte integrante del partito dei giudici, i magistrati godono di un potere assoluto e incontrollabile”. Lo afferma Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, a proposito dell’inchiesta del pm John Henry Woodcock sulla cooperativa Cps Concordia. La vicenda ha lambito anche Massimo D’Alema, che però ha subito querelato le testate che hanno parlato di un suo coinvolgimento.

Che cosa ne pensa del caso Cpl Concordia?

In primo luogo si tratta di un’inchiesta di Woodcock, ed è quindi destinata tendenzialmente a finire in una bolla di sapone. Sicuramente è già fallita la sua parte politica, perché era nata inizialmente per colpire D’Alema, ma la sua reazione inaspettata, immediata e molto rude, l’ha fatta saltare. L’operazione D’Alema è fallita, e non credo che ci fossero altri obiettivi perché nessuno è molto interessato al sindaco di Ischia. Woodcock pensava di fare il colpaccio e invece gli è andata male, ma del resto gli vanno male quasi tutte.

Davvero è bastata la reazione di D’Alema per fare fallire tutto?

Le accuse non ci sono, D’Alema ha reagito in modo forte, ha fatto partire qualche querela e tutto è finito lì. I giornalisti poi non sono certo dei cuor di leone: se vedono una persona moribonda non si fanno problemi ad azzannarla, ma se qualcuno tira fuori i denti scappano a gambe levate.

In questa inchiesta c’è anche la volontà di colpire la sinistra Pd alla vigilia del voto sull’Italicum?

Ho qualche dubbio, perché Woodcock è più un cane sciolto che un esponente organico del partito dei giudici. Anche se l’impressione è che sia un ringraziamento dei giudici a Renzi per i piaceri delle ultime settimane su prescrizione e falso in bilancio. Il fatto che però il pm sia Woodcock dà tutto un altro significato a questa inchiesta.

Delrio ha detto che lavorerà insieme a Cantone. Come valuta questa affermazione?

Non è altro che la dimostrazione di quello che penso da tempo: la politica è totalmente sottomessa alla magistratura, e addirittura lo fa in modo formale. Delrio ammette di non essere in grado di fare il ministro delle Infrastrutture e chiede la protezione di un’entità superiore, del potere assoluto, cioè della magistratura. E quindi chiama un magistrato a diventare il suo capo.

Le cooperative come ne escono da questa vicenda?