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CONTRO RENZI/ Cuperlo: il suo Italicum distorce la democrazia, correggiamolo insieme

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Gianni Cuperlo (Infophoto)  Gianni Cuperlo (Infophoto)

Appunto. Di fronte alla rottura del patto del Nazareno e quindi al fatto che Forza Italia opterà per il no, l’alternativa è votare la legge soltanto con le forze di maggioranza. La nostra posizione è molto più coerente con la volontà che abbiamo sempre dichiarato di non fare le riforme da soli ma con una maggioranza ampia e anche con il contributo di una parte delle opposizioni. Le ho risposto nel merito perché continuo a lavorare in questi giorni per fare in modo che queste proposte di modifica e di correzione siano accolte in modo da arrivare a un testo diverso.

 

In questo momento ci sono tanti emendamenti. Ne presenterete uno solo che li sintetizzi tutti?

I termini non sono scaduti, e quindi gli emendamenti saranno presentati nei prossimi giorni. Oggi la legge andrà in commissione e ci saranno delle audizioni, con tutto il tempo per presentare gli emendamenti. Il passaggio fondamentale della discussione più che in commissione di svolgerà in aula.

 

Renzi ha detto: “Se qualcuno pensa di utilizzare una parola drammatica come scissione perché non è d’accordo su un dettaglio non è un problema mio. Voglio vederli andare nelle feste dell’Unità a spiegare …”

Questo non è il momento per le esibizioni muscolari né da una parte né dall’altra. Ci sono state parole ed espressioni poco adatte sia in un senso che nell’altro. Nessuno auspica né parla di scissione. La nostra è una posizione molto convincente nel merito, ed è di questo che stiamo parlando. Poi tutto il resto, come le polemiche che lei mi accenna, francamente non mi interessano e non mi riguardano.

 

La frase del segretario Pd sembra chiudere però a qualsiasi mediazione…

Mi auguro invece che ci sia ancora il margine per un’apertura, perché c’è bisogno di riflettere seriamente. In discussione non c’è l’accordo tra la maggioranza e la minoranza del Pd, bensì la qualità della nostra democrazia e la riforma della rappresentanza politica.

 

In quest’ottica state dialogando anche con esponenti di altri partiti?

In Parlamento si dialoga con tutti. Il Parlamento è un luogo dove si discute e decide. Più largo è lo schieramento che sosterrà la nuova legge elettorale, più forte sarà la legge stessa e più cittadini si riconosceranno in queste regole. Penso per questo che il luogo centrale dove discutere di questi argomenti sia il Parlamento e ci regoleremo di conseguenza.

 

(Pietro Vernizzi)



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