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ITALICUM/ 1. Chiaramonte: poco democratico? E' il "prezzo" della governabilità

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Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto)  Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto)

Però c’è il ballottaggio. Quanto paventa lei poteva accadere con la legge Calderoli, anche in modo peggiore. Senza un secondo turno un partito con il 20%, qualora fosse risultato quello più votato, avrebbe ottenuto il 55% dei seggi. In questo caso non sarà così: se il partito più votato otterrà il 20% si andrà a un turno di ballottaggio in cui gli elettori potranno scegliere tra i due partiti più votati chi ha diritto ad avere il 55% dei seggi. Rispetto alla legge Calderoli certamente la situazione è migliore, e magari chi nel 2005 l’approvò oggi se ne dimentica.

 

Con l’Italicum tutti i partiti tranne uno avranno i deputati decisi dalle segreterie anziché dagli elettori. E’ un vulnus per la democrazia?

Il partito che otterrà il premio di maggioranza, e che quindi avrà 340 seggi, conterà almeno 240 eletti con le preferenze. Ciò detto, è vero che si crea un’asimmetria tra il partito vincente e quelli di minoranza: questo potrebbe essere un punto critico. Rispetto alla legge Calderoli, la situazione cambia però significativamente perché alla Camera ci saranno molti più eletti con le preferenze.

 

Qual è l’obiettivo politico della minoranza Pd?

Dietro alla richiesta di modificare degli aspetti tecnici c’è la volontà di boicottare la legge elettorale, perché è difficile che qualora si tornasse in Senato poi si riescano a trovare i numeri per l’approvazione. Ho quindi l’impressione che ci siano intenzioni diverse da quelle relative al punto specifico. Le preferenze del resto non sono la soluzione ai mali della classe politica italiana. Non si pensi che attraverso di esse, e quindi attraverso la scelta degli elettori, entreranno in Parlamento stinchi di santo sostituendo gli attuali “malfattori”.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
09/04/2015 - Legge elettorale: Italicum meglio del porcellum (giovanni d'anna)

Ha perfettamente ragione il politologo Chiaramonte: la legge elettorale in discussione è certamente migliore di quella utilizzata nelle ultime tre tornate elettorali.La domanda quindi é:perchè la minoranza PD si ostina a boicottarla? Perché non hanno argomenti essendo un agreggato di politici falliti mossi solo dal livore personale per le sconfitte subite nell'ultimo ventennio. Perché quanto sono stati al governo non si sono adoperati per approvare una legge elettorale con le caretteristiche che oggi propugnano? La risposta é una sola: perché sono degli incapaci.