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Politica

ITALICUM/ 1. Chiaramonte: poco democratico? E' il "prezzo" della governabilità

Per ALESSANDRO CHIARAMONTE, l’Italicum ha dei difetti ma anche tanti pregi che molti non vogliono vedere: garantisce la governabilità e un numero di deputati eletti con le preferenze

Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto)Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto)

“L’Italicum ha dei difetti ma anche tanti pregi che molti non vogliono vedere. Garantisce la governabilità, ha un numero considerevole di deputati eletti con le preferenze che invece mancavano nel Porcellum e, attraverso il ballottaggio, lascia agli elettori l’ultima parola su chi dovrà salire a Palazzo Chigi”. Lo afferma il professor Alessandro Chiaramonte, politologo dell’Università di Firenze. Ieri il gruppo Area riformista, coordinato dal capogruppo del Pd Roberto Speranza, ha presentato una proposta di modifica sottolineando che “all'orizzonte si profila un enorme rischio: una frattura dentro il Pd. Se così fosse su quale terreno facciamo camminare le riforme? È vero che le riforme sono ineludibili, ma è altrettanto indispensabile farle bene”.

Questa legge elettorale è accusata di distorcere la democrazia. Che ne pensa?

Collegare una legge elettorale al fatto che regimi politici da democratici possano diventare autoritari è profondamente sbagliato e questa polemica mi sembra quindi molto artificiosa. L’Italicum ha dei difetti ma anche tanti pregi che molti non vogliono vedere. Potrebbe essere migliorato in alcuni aspetti, ma è comunque migliore del sistema con cui si è votato nelle ultime tre elezioni, e ancora di più di quello con cui si voterebbe se nessuna legge elettorale fosse approvata. Si andrebbe a votare con un sistema che è stato deciso dalla Corte costituzionale, di tipo proporzionale, che ci riporterebbe indietro di oltre 20 anni.

Quali sono secondo lei i pregi dell’Italicum?

L’Italicum favorisce la governabilità, è in grado di individuare la forza politica che avrà la responsabilità di governare il Paese per i cinque anni successivi. Se ciò è l’anticamera di una deriva autoritaria, io rimango stupito, perché si tratta di un sistema che vuole agevolare la costituzione di maggioranze quanto più omogenee possibili in favore della governabilità.

Questo però avviene a spese della rappresentatività…

E’ inevitabile che ci sia una potenziale torsione della rappresentanza, e quindi una “disproporzionalità”: non si può avere la governabilità senza pagare un prezzo. Del resto rispettare la rappresentatività come unico principio significa quasi certamente rinunciare alla governabilità.

Che cosa ne pensa del fatto che al ballottaggio non c’è una soglia minima, e quindi un partito con il 20% dei voti può prendere il 55% dei seggi?


COMMENTI
09/04/2015 - Legge elettorale: Italicum meglio del porcellum (giovanni d'anna)

Ha perfettamente ragione il politologo Chiaramonte: la legge elettorale in discussione è certamente migliore di quella utilizzata nelle ultime tre tornate elettorali.La domanda quindi é:perchè la minoranza PD si ostina a boicottarla? Perché non hanno argomenti essendo un agreggato di politici falliti mossi solo dal livore personale per le sconfitte subite nell'ultimo ventennio. Perché quanto sono stati al governo non si sono adoperati per approvare una legge elettorale con le caretteristiche che oggi propugnano? La risposta é una sola: perché sono degli incapaci.