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ITALICUM/ 2. Gotor (Pd): la legge di Renzi aiuta corrotti e trasformisti

Pubblicazione:giovedì 9 aprile 2015

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"L'Italicum è una legge elettorale fatta su misura di un solo partito, il Pd, e che rischia di produrre un sistema politico caratterizzato da un aumento dei tassi di  consociativismo, di trasformismo e, purtroppo, di corruzione". Lo afferma Miguel Gotor, senatore della minoranza Pd, a proposito del dibattito sulla riforma elettorale. Ieri il ministro per le Riforme istituzionali, Maria Elena Boschi, ha escluso qualsiasi possibile modifica del testo approvato dal Senato in gennaio: "Dal punto di vista del governo questa legge elettorale è corretta, funziona, va bene e non c'è necessità di modifiche".

 

Perché le vostre proposte continuano a essere respinte dal governo?

Le proposte che avanziamo come Area riformista sono volte a migliorare l'Italicum anzitutto per quanto riguarda la selezione dei nuovi parlamentari. Abbiamo presentato degli emendamenti al Senato, e dal momento che non sono stati accolti, 24 senatori del Pd non hanno votato la legge. Un altro aspetto importante è consentire la possibilità dell'apparentamento tra liste al ballottaggio. Renzi ignora queste proposte, o le definisce solo dettagli, perché non ritiene che sia un valore aggiunto l'unità del Pd, nonostante l'ottima prova data in occasione dell'elezione del presidente Mattarella.

 

Renzi teme che se ascoltasse le vostre proposte si aprirebbe una "falla nella diga"?

Se Renzi ci ascoltasse avremmo una legge elettorale migliore, che non risponderebbe soltanto agli interessi di una parte, ma anche al funzionamento della democrazia nel suo insieme. Al Senato sarebbe per noi semplice trovare una maggioranza per votare questa legge, a partire dalla compattezza del Pd. Se ci fosse la volontà politica i tempi di approvazione si allungherebbero soltanto di poche settimane, il punto è che questa volontà non sembra esserci.

 

Che cosa ne pensa delle proposte di Roberto Speranza?

Mi riconosco in toto nelle proposte di Speranza e nel tentativo di dialogo animato da un sincero spirito riformatore che sta portando avanti come capogruppo. Prendo atto che le prime risposte sono negative, e questo è un errore. In primo luogo perché dividono il Pd e quindi indeboliscono il governo, e in secondo luogo perché riducono troppo la base politica delle riforme.

 

Che cosa dice della chiusura totale da parte del ministro Boschi?

Il ministro Boschi ha fatto delle valutazioni che ritengo sbagliate. Ora però la parola passa al Parlamento, ci sono le commissioni parlamentari e poi c'è l'aula. Il dovere di ogni parlamentare è quello di legiferare nel modo migliore possibile.

 

Gennaro Migliore ha sottolineato che l'Italicum è stato già modificato, e non capisce di che cosa si lamenti la sinistra Pd. Che cosa gli risponde?

Migliore ha quel misto di entusiasmo e di zelo  tipico dei neo-convertiti, ma spero che sia all'altezza del suo cognome e si impegni anche lui a migliorare il testo. I cambiamenti tra la prima e la seconda lettura dell'Italicum sono stati fatti per la consapevolezza che la legge era anti-costituzionale. Non sono state concessioni alla minoranza, ma l'esigenza di rispondere a un problema di costituzionalità sollevato in via informale dalle più alte cariche dello Stato.

 

Si spieghi, senatore.


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