BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ La sentenza di Mattarella boccia l'Italicum (ma lui tace)

Pubblicazione:

Sergio Mattarella (Infophoto)  Sergio Mattarella (Infophoto)

Non lo ha fatto, ma la cosa ancor più curiosa è che al proposito Mattarella, che è stato l'estensore della sentenza 1/2014, non ha detto nulla. Coerenza avrebbe voluto che avesse posto almeno il problema.

E adesso?
Prima di entrare in vigore, la nuova legge dovrà essere promulgata dal presidente della Repubblica. Cosa farà Mattarella, non si può sapere. Può rinviarla al Parlamento, ma se il Parlamento riapprova lo stesso testo, il presidente deve firmare.

Ci sono precedenti significativi?
Nel '93, quando entro in vigore la nuova legge elettorale (il Mattarellum, ndr), Scalfaro sciolse anticipatamente le Camere perché il Parlamento risultava eletto sulla base di una legge elettorale che non c'era più. La nostra situazione è totalmente diversa, perché allora non c'era una sentenza della Consulta, ma il presidente della Repubblica ragionò in questi termini.

In ogni caso, anche se arrivasse una sentenza di incostituzionalità, Renzi avrebbe ormai rinnovato il Parlamento con nuove elezioni.
Sì, ma attenzione: tutta la vicenda legata alla formazione del governo, e allo scioglimento anticipato delle Camere non è puntualmente descritta in Costituzione, ma lasciata in larga misura a quelle che si chiamano le convenzioni e le prassi costituzionali. Il che rimanda a una discrezionalità politica molto forte del capo dello Stato.

Intanto Mattarella ha tenuto un silenzio assoluto.
Potrebbe essere un silenzio destinato a riservare sorprese.

Il testo dell'Italicum gli arriverà così come è ora.
Il presidente conosce perfettamente la sentenza 1/2014. Per coerenza costituzionale dovrebbe rinviare l'Italicum alle Camere, ma sarebbe un rinvio destinato ad essere superato da un voto successivo del Parlamento. 

Il capo dello Stato accompagnerebbe il rinvio alla Camere con una motivazione. Quale potrebbe essere?
Potrebbe essere per motivi di opportunità politica o per una questione di legittimità costituzionale.

Nei motivi di opportunità politica potrebbe rientrare anche il ricorso al voto di fiducia?
Sì. In tal caso sarebbe un rinvio che la Camera può superare facilmente. Se invece il rinvio contenesse obiezioni di costituzionalità, e la Camera confermasse il testo, questo sarebbe uno schiaffo politico-istituzionale non da poco.

Le opposizioni, dalla minoranza dem a Forza Italia, a M5s, a Sel, sembrano aver trovato una comunione di intenti nella proposta di un referendum abrogativo. Come giudica una proposta del genere?
L'unica strada percorribile per l'opposizione, ma bene che vada non si voterà un eventuale referendum prima di un anno. 

(Federico Ferraù)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.