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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2015/ Ripartire dal basso: il quartino di Comunione e Liberazione

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2) In particolare, questo si vede nella sanità: ci sono regioni che offrono servizi di altissimo livello a costi inferiori ed altre in cui interventi sanitari di livello mediamente mediocre sono erogati a costi molto più alti, con tempi di attesa molto superiori e sprechi che sono all’ordine del giorno. Occorre attuare una politica differenziata da parte dello Stato centrale, che premi chi è virtuoso e sottragga responsabilità - per riportarle al centro - solo alle regioni e ai comuni che si dimostrano incapaci di gestire in modo adeguato la sanità. Nelle singole regioni occorre privilegiare la libertà di scelta da parte dei cittadini di strutture sanitarie tra realtà statali e non statali che abbiano dimostrato di sapere raggiungere i risultati migliori. 

 

3) Sono gli enti locali i più a contatto con la gente e, se si escludono le pensioni, sono essi a intervenire primariamente sul welfare. Se si continua a pensare che il pubblico coincida esclusivamente con l’amministrazione pubblica statale, essendoci sempre meno risorse finanziare da investire, è inevitabile un peggioramento delle condizioni di vita, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. Occorre, perciò,attuare finalmente una sussidiarietà orizzontale che coinvolga le realtà migliori del terzo settore nella gestione dei servizi alla persona e di pubblica utilità, in un partenariato reale tra pubblico e privato sociale. Solo unendo gli sforzi si risponde al problema della gente, come avvenne tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento grazie al movimento cattolico e operaio.  

4) Un welfare più efficace e duraturo si ottiene solo investendo sul processo educativo, cioè arricchendo la capacità di conoscenza delle persone. Alcune amministrazioni locali hanno fatto propria questa preoccupazione, contribuendo così a migliorare il nostro sistema di istruzione: nuova formazione professionale, politiche efficaci di diritto allo studio e contro l’abbandono scolastico, sostegno alla scuola paritaria, nuovi strumenti moderni ed efficaci come voucher e doti-scuola che all’estero sono ampiamente praticati da anni. Si tratta di interventi virtuosi che vanno sostenuti e incrementati perché stanno facendo solo del bene.

 

A cura di Comunione e Liberazione                                                                             Maggio 2015


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