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ELEZIONI TRENTINO-AA/ Ecco perché il Pd non ha "vinto"

Pubblicazione:martedì 12 maggio 2015

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Preoccupa  l'incremento dell'astensionismo. Nella città di Trento l'affluenza si è fermata al 54 per cento (quasi 10 punti meno di 5 anni fa), a Bolzano al 57.

L'area centrista comincia a dare segni di vitalità. Walter Viola (Progetto Trentino), vicepresidente del Consiglio provinciale di Trento, rileva come "la coalizione provinciale di centro sinistra tranne pochi casi non ha né stravinto come al solito, né tantomeno convinto: ha vinto al primo turno a Trento (poco oltre il 50 per cento) e a Riva del Garda, ma ha perso nel terzo centro del Trentino, Pergine, nel secondo, Rovereto, è la seconda coalizione al ballottaggio è in vari casi si è presentata divisa. Certo il centro destra, tranne la Lega che esce rafforzata, non è certo vincente e 5 Stelle non sfonda, ma in moltissimi caso coalizioni civiche alternative al centro sinistra provinciale con candidati autorevoli e credibili hanno fatto bene e hanno anche vinto: a Pergine, a Brentonico, a Mezzolombardo, Tione, Pinzolo e anche Cles solo per fare qualche esempio. Oppure sono davanti al centro sinistra rispetto ai prossimi ballottaggi come a Rovereto, a Storo, Mori, Folgaria Aldeno e a Borgo Valsugana".

Il dato più significativo è proprio questo: espressioni fortemente territoriali con persone autorevoli che esprimano la possibilità di un cambiamento reale e di un attaccamento responsabile alla propria gente non solo hanno buone possibilità di vincere le elezioni comunali, ma sono viste come concreta alternativa sia al populismo che all'apparato.



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COMMENTI
12/05/2015 - commento (francesco taddei)

in quelle terre vince chi appoggia o fomenta il sentimento anti-italiano. giustificabile ottant'anni fa, ma rancoroso ed ingiusto oggi.