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MATTEO RENZI/ E' la sinistra masochista a rianimare Forza Italia

Pubblicazione:martedì 12 maggio 2015

foto:Infophoto foto:Infophoto

Il premier Matteo Renzi è intervenuto al videoforum di Repubblica tv: "Il Pd fa i conti con una grande opportunità e una crisi di crescita, se vedo i numeri di quelli che se ne sono andati e chi è arrivato, soprattutto da Sel, il numero è positivo. Siamo aumentati anche nell'ala sinistra. Non è vero che c'è il rischio di smottamento al centro". Poi ha sottolineato che in Liguria come in Gran Bretagna è “la sinistra riformista” che vince: "In Liguria che è l'ultima spiaggia per Berlusconi, la sinistra masochista ha chiesto primarie e le ha perse e anziché accettare il risultato, lo ha rimesso in discussione e ha scelto un candidato contro quello ufficiale del Pd e lo fa non per vincere ma per far vincere Toti. FI ha una sola possibilità di essere rianimata ed è la sinistra masochista". Poi rimarca l’imbarazzo ad avere alcuni candidati: "Alcuni candidati mi imbarazzano eccome, però dico che liste Pd sono pulite. Noi siamo intervenuti in modo molto forte sul Pd, Su alcune liste collegate al Presidente si può discutere, ci sono candidati che non voterei neanche se costretto”. Quindi parla di Massimo D’Alema: "Non è che siccome non c'è D'Alema non c'è sinistra, non è che 'se non ci sono io non c'è sinistra'. Questo gruppo dirigente è plurale, il fatto che non ci sia D'Alema mi spiace per D'Alema ma non per il paese. Abbiamo cambiato passo dentro gruppo dirigente, serve una nuova sinistra per un nuovo futuro del paese". Poi parla di Fassina nella speranza che non lasci: 'Spero Fassina resti, ma se lascia è un problema suo'. Ma questa affermazione non è andata giù a Speranza che ribatte: “Renzi sbaglia. Non è un problema solo di Fassina se uno come lui ha dubbi sul Pd. E' un problema di tutto il Pd". Su Berlusconi avverte: “Occhio, ha più vite di un gatto”. In quanto alle pensioni, ribadisce il premier che la sentenza non dice di pagare subito tutto: “La norma del governo Monti, votata dal parlamento anche dagli smemorati  che ora si lamentano, dice che la mancata indicizzazione delle pensioni è incostituzionale. Ma non dice che bisogna pagare domani mattina tutto. Può darsi che la sentenza offra margini, nei prossimi giorni verificheremo le carte". Mentre sulla scuola dice: "il preside proporrà il pof ma il consiglio di istituto lo approverà" e anche sulla valutazione dei docenti "deciderà un nucleo di valutazione". (Serena Marotta)



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