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SCENARIO/ Formica: è la Chiesa l'unico "contropotere" a Renzi

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Il problema non sono né Letta né Prodi né Delrio, cioè la “democristianeria” diffusa nell’area di centrosinistra. Il problema è in che misura, sui problemi veri del popolo, il governo entrerà in conflitto con la Chiesa. L’unico vero potere popolare presente nel Paese è del resto quello che sta costruendo la Chiesa. Un potere che, si badi bene, non è religioso bensì popolare.

 

In che modo la Chiesa potrebbe entrare in conflitto con il governo Renzi?

Potrebbe entrare in conflitto su molti temi. Mi riferisco alle politiche sociali, a quelle sull’accoglienza, alla dissacrazione di tutti i valori. Questo è un governo che quando non è ostile ai valori, è superficiale e approssimativo nel dare una sostanza ideale alla propria azione.

 

Con quali conseguenze?

In Italia si va creando lentamente una situazione di tipo polacco. Durante la crisi del comunismo che avvenne negli anni 70-80, la Chiesa fu tutto per la Polonia. Vescovi e sacerdoti rappresentarono il ritorno allo spirito della nazione, ai valori e alle idealità di fondo del popolo polacco, insomma impersonarono il “contropotere popolare”. Anche oggi ci sono segnali significativi che vanno in questa direzione.

 

A che cosa si riferisce?

Per esempio allo stesso Grillo, che domenica ha fatto la marcia per il reddito di cittadinanza partendo da Assisi. Insomma si sta creando una situazione di potere popolare nella quale tutto converge. Per il popolo di sinistra pesa infinitamente meno una parola avventata, ottimistica e inconsistente di Renzi, rispetto a una dichiarazione di Raul Castro che dice: “se il Papa continua così tornerò alla Chiesa cattolica”.

 

(Pietro Vernizzi)



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