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Politica

SCENARIO A SX/ Il premier si sta allevando l'anti-Renzi (in Puglia) e non lo sa

Michele Emiliano (Infophoto)Michele Emiliano (Infophoto)

Tutti i cespugli fuoriusciti da quello che era un tempo il Pdl alla fine si ritroveranno a fare i conti con la realtà dopo le elezioni regionali. Per il momento i fittiani hanno stabilito un’alleanza tattica con i verdiniani, perché se mettono insieme le forze possono formare un gruppo parlamentare maggiore di quelli che resteranno in Forza Italia. A Fitto però interessa la ricostruzione del centrodestra, mentre Verdini vuole semplicemente salire sul carro del vincitore guidato da Renzi.

 

Torniamo alle Regionali. Come vede la partita in Liguria?

Toti non ha chance in quanto l’alternativa alla Paita non è Forza Italia bensì l’astensionismo. L’elettore medio di sinistra arrabbiato con Renzi alla fine non sceglierà Toti, e inoltre il candidato del centrodestra non è ligure. Fino a dieci giorni fa i sondaggi lo davano molto al di sotto della Paita, oggi invece può esserci un testa a testa. Molto comunque dipenderà dal grado di astensionismo tra l’elettorato, se dovesse essere molto alto allora tutto è possibile.

 

Che cosa si aspetta da Veneto e Puglia dove il centrodestra è diviso?

Sono le due Regioni dove i vincitori non sono in discussione: saranno rispettivamente Luca Zaia (Lega nord) in Veneto e Michele Emiliano (Pd) in Puglia.

 

Quali conseguenze può avere per il Pd la vittoria di Emiliano?

Emiliano userà il palcoscenico della Regione Puglia per costruirsi un’immagine di leader nazionale e concorrere alla guida del Pd nei prossimi anni. E’ un progetto che ha da tempo, e in questo modo ripercorrerebbe la parabola già compiuta da Vendola che, fino allo scandalo dell’Ilva, in quanto governatore ha mantenuto in piedi Sel, un partito che ha superato il 5%. Emiliano ripeterà la stessa cosa, ma che si costruirà la sua immagine di leader nazionale all’interno del Pd renziano.

 

Emiliano può aspirare a essere il nuovo leader della minoranza dem?

Emiliano non sfiderà Renzi da posizioni di sinistra. Oggi la minoranza dem non ha un leader in grado di contrastare tra due anni Renzi alle Primarie. Roberto Speranza non riuscirebbe certo a insidiare Renzi alla guida del partito né tantomeno può aspirare alla presidenza del Consiglio. L’anti-Renzi nascerà nel campo renziano di oggi, e uno dei possibili leader che un domani potrà rivestire questo ruolo è Emiliano.

 

(Pietro Vernizzi)

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