BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Folli: la macchina dei consensi di Renzi si è rotta

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Finora, dal punto di vista del rapporto con l’opinione pubblica, per Renzi è andato tutto molto bene. La vittoria è un treno che corre veloce e tutti cercano di salirvi sopra. Il problema si crea quando la vittoria incomincia a essere un po’ meno certa. Questo è il momento in cui iniziano a esserci dei problemi. Una parte consistente di insegnanti e pensionati sono tradizionalmente elettori del centrosinistra, e anche per questo Renzi si sta preoccupando di salvare le assunzioni dei precari. In questo momento qualcosa si è rotto nell’ingranaggio a livello dei consensi.

 

Renzi avrà il coraggio di compiere scelte impopolari o si lascerà condizionare dai sindacati?

L’allora Cancelliere tedesco Schroeder ebbe il coraggio di sfidare i sindacati e ne pagò un prezzo in quanto non fu rieletto. Renzi invece si è limitato a discorsi generici sul fatto che la Cgil non può avere poteri di veto e che bisogna essere una sinistra più moderna.

 

Quindi Renzi non ha ancora fatto le vere riforme?

Le riforma attuate finora, come Senato e legge elettorale, non sono così significative per la vita delle persone. L’unica riforma con queste caratteristiche finora è stato il Jobs Act. E’ però un primo passo, ma ne dovrà fare tanti altri nei prossimi tre anni se non vuole restare al palo. Da qui al 2018 dovrà decidere se essere lo Schroeder italiano a rischio di perdere le elezioni, oppure limitarsi a fare alcune cose, ma non tutto ciò di cui ha bisogno il Paese per riprendere lo sviluppo economico.

 

In che modo il centrodestra può uscire dalla situazione di crisi in cui si trova?

Ne uscirà quando Berlusconi lascerà il campo. Prima di allora il centrodestra continuerà inevitabilmente ad avere problemi e a essere diviso tra le sue tante anime. Il giorno in cui Berlusconi dovesse uscire di scena o limitarsi a un ruolo realmente dietro le quinte, le cose cambieranno. Dovrebbe inoltre dare vita a una Costituente del centrodestra, che non duri però soltanto 48 ore per fare parlare di sé nei telegiornali, bensì un vero processo di ricomposizione e di ricostruzione di una forza che voglia essere liberal-democratica. E’ un processo molto complesso, impossibile da avviare finché ci sarà Berlusconi in campo.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.