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Politica

ELEZIONI REGIONALI 2015/ Il sondaggista: Renzi rischia di farsi male in Campania

Stefano Caldoro (Infophoto)Stefano Caldoro (Infophoto)

I partiti di centro sono sempre più schiacciati, anche perché l’acquisizione di quell’area la sta facendo Renzi con una certa efficacia. Il centro è sempre stata una chimera della politologia italiana. Non esiste nessun grande centro, non esisterà mai e tantomeno si manifesterà in queste elezioni.

 

La Liguria è una delle Regioni considerate in bilico. Lei che cosa si aspetta?

Mi aspetto ragionevolmente che vinca la candidata del Pd, Raffaella Paita. C’è una frammentazione tra i suoi concorrenti che non dovrebbe creare le condizioni per un sorpasso “last minute” da parte di Toti. E magari a sorpresa potrebbe arrivare secondo il candidato dell’M5S, Alice Salvatore, con Toti al terzo posto.

 

Quanti voti prenderà Pastorino, il candidato della sinistra?

Un numero decente rispetto alle aspettative. Non sfonderà né sarà un flop, ma comunque non risulterà determinante.

 

Che cosa succederà in Campania?

In Campania la situazione è più complessa. La candidatura dell’ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, è forte ma anche ambivalente, e quindi potrebbe vincere ma con un distacco minore. Tra le due Regioni, la Campania è più incerta rispetto alla Liguria. Paradossalmente la Campania quindi può determinare la vera "vittoria" di Renzi che rischia in questi caso di cadere e farsi male...

 

Zaia più dirsi sicuro di vincere in Veneto?

“Sicuro” è un termine che in queste elezioni non si può utilizzare. Sono elezioni anomale in quanto è la prima volta che il centrodestra non ha più una configurazione ufficiale. E’ la prima volta che ci sono così tanti cambiamenti di casacca e così tante spaccature all’interno di tutti gli schieramenti e di tutti i partiti. Come però in Liguria è probabile che vinca la candidata del Pd, così in Veneto è molto più probabile che vinca Zaia.

 

Quali incognite ci possono essere in Puglia?

Più ancora che in altre Regioni, in Puglia può essere determinante il livello di partecipazione. L’incognita astensione potrebbe quindi giocare un ruolo particolarmente importante.

 

Quanto prenderà la Lega nord in Campania e Puglia?

Certamente Salvini prenderà molti più voti al Nord, su questo non c’è dubbio. Riuscirà a raggranellare qualcosa anche al Sud, e questo comunque è un buon risultato anche se non sfonderà. Era impensabile anche solo tre anni fa che la Lega potesse prendere voti al Sud.

 

(Pietro Vernizzi)

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