BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

ELEZIONI REGIONALI 2015/ Il sondaggista: Renzi rischia di farsi male in Campania

Per ALESSANDRO AMADORI, la candidatura dell’ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, è forte ma anche ambivalente, e alla fine Stefano Caldoro potrebbe avvantaggiarsene

Stefano Caldoro (Infophoto)Stefano Caldoro (Infophoto)

ELEZIONI REGIONALI 2015. La Lega nord vincerà in Veneto con Zaia e il Pd in Liguria con la Paita, mentre l’unica vera sfida aperta è quella in Campania tra Caldoro (Forza Italia) e De Luca (Pd). Alla fine sarà un 6 a 1 o un 5 a 2 per il Pd, a seconda di come andrà a finire la sfida campana. E’ la previsione del sondaggista Alessandro Amadori a una settimana dall’apertura degli scrutini in sette Regioni italiane. Per l’esperto in Liguria potrebbe alla fine crearsi una situazione per cui il Pd arriva primo, l’M5S secondo e il centrodestra con Toti solo in terza posizione.

Amadori, chi vincerà queste elezioni Regionali?

In linea generale dovrebbe vincere il Pd e perdere Forza Italia, con Berlusconi come grande sconfitto. A prescindere dal fatto che il risultato delle Europee sia confermato o meno, comunque il vincitore dovrebbe essere il Pd. Potrebbe esserci un ritorno a risultati positivi per i Cinque Stelle, e dovrebbe andare bene la Lega, magari senza sfondare come temono in molti.

Il Pd subirà forti livelli di astensionismo?

Ci si aspetta una bassa partecipazione. Anche il Pd potrebbe risentire dell’astensionismo, però meno di quanto succederà alle formazioni di centrodestra con l’esclusione della Lega.

Renzi sembra deciso a starsene “in disparte”. Queste Regionali sono anche un “referendum” sul suo governo?

Le elezioni Regionali seguono delle logiche intermedie tra quelle locali e quelle nazionali. Hanno comunque un effetto politico generale più forte rispetto a quelle locali, che sono decise soprattutto dalla persona, ma al tempo stesso non sono del tutto assimilabili a un’elezione nazionale. Contano molto le candidature locali, e gli esempi di De Luca e di Zaia sono appunto emblematici. Tutto sommato Renzi fa bene a starsene in disparte, se andrà bene sarà anche merito suo, se andrà male non sarà demerito suo.

Quello che uscirà da queste Regionali sarà un centrodestra più unito o più diviso?

Sarà un centrodestra ancora più frammentato. E’ già molto diviso, ma è probabile che i risultati accelerino questo processo di divisione. In quanto schieramento del resto il centrodestra si è già dissolto.

Si aprirà uno spazio anche per i partiti di centro?