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Politica

ELEZIONI REGIONALI 2015/ Mannheimer: i delusi di Renzi voteranno in massa M5S

Beppe Grillo (Infophoto)Beppe Grillo (Infophoto)

Non credo, anche se di fatto è Pastorino che può togliere consensi alla Paita. Mentre tra M5S e il centrodestra di Toti è difficile dire chi prenderà più voti.

 

Qual è il polso della situazione in Campania?

La verità è che in questo momento il polso della situazione non ce l’ha nessuno. Purtroppo i sondaggi in questi casi servono sempre meno, perché la gente decide all’ultimo minuto. Manca ancora una settimana e quindi il risultato dipenderà dalla campagna elettorale di questi giorni.

 

Come è messa complessivamente la Lega nord?

La Lega nord è messa complessivamente bene, soprattutto in Veneto dove vincerà. Uno può essere più o meno d’accordo con il segretario del Carroccio, ma per la Lega Salvini è un vero e proprio toccasana, la sta portando molto avanti.

 

Quali sono le previsioni in Marche, Umbra e Toscana?

Soprattutto in Umbria e in Toscana il centrosinistra è avanti, non c’è storia. Renzi si è detto convinto di poter vincere in sette Regioni.

 

Questo ottimismo non rischia di trasformarsi in un boomerang?

Renzi deve essere ottimista perché è il suo mestiere. Bisogna sempre dire che si vince, perfino in Veneto si dice convinto di vincere. Questo fa parte dei doveri di un leader politico.

 

Non rischia di ripetere l’errore di Grillo alle Europee, quando disse che sarebbe arrivato al 50%?

Questa è una cosa che si fa per mobilitare i propri sostenitori, Renzi dal suo punto di vista deve essere sempre ottimista. Vedrà che alla fine tutti diranno di avere vinto.

 

Fino a che punto Renzi si gioca il suo prestigio personale in queste Regionali?

Il ruolo di Renzi in queste Regionali è molto importante e vedremo che cosa dirà l’ultima settimana per accrescere i consensi del Pd. Diversamente da altri commentatori, non credo però che a meno di un disastro totale i risultati delle elezioni regionali condizioneranno la forza del governo.

 

Berlusconi prima ha annunciato che intende ritirarsi dalla politica, e poi ha detto no alle Primarie. Secondo lei che cosa ha in mente?

Questo lo scopriremo domenica sera quando andrà dà Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Quanto cambierà la politica italiana dal primo giugno? Secondo me dopo 15 giorni le elezioni regionali saranno già digerite e a meno di risultati sorprendenti non cambierà granché.

 

(Pietro Vernizzi)

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