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ELEZIONI REGIONALI 2015/ Ecco dove (e perché) Renzi sente "odore" di sconfitta

Per ARNALDO FERRARI NASI, Renzi fa il furbo e mette le mani avanti nel caso in cui Campania e Veneto rimangano al centrodestra e lo sgambetto di Pastorino alla Paita faccia vincere Toti

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“Alle Regionali anche un 4 a 3 sarebbe una vittoria. La sinistra tifa Silvio Berlusconi”. Lo ha detto in un’intervista a Il Secolo XIX il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale ha aggiunto che Luca Pastorino, candidato della sinistra, è “l’unica speranza per Forza Italia”. “Per noi amanti del calcio – ha sottolineato il segretario del Pd - il 4-3 evoca ricordi fantastici, con il piattone di Gianni Rivera e la Germania eliminata. Fosse un 4-3 sarebbe comunque una vittoria per il Pd. Ma credo che andrà meglio”. E quasi a voler minimizzare l’importanza del voto in Liguria, nel corso di un intervento a La Spezia il premier ha detto: “Da qualche giorno stanno dicendo che la Liguria è una sfida nazionale. Invece noi non discutiamo di laboratori di politica nazionale, ma del governo della Regione: è l'ora di farla finita di trasformare le elezioni in uno scontro per i giochi politici romani”. Ne abbiamo parlato con l’analista politico Arnaldo Ferrari Nasi.

Per Renzi anche un 4-3 sarebbe un successo. E’ veramente così?

Renzi fa il furbino e mette le mani avanti nel caso in cui Campania e Veneto rimangano al centrodestra. Nello stesso tempo il premier prevede lo sgambetto di Pastorino a Raffaella Paita. Bisognerà poi vedere se questo sgambetto avvantaggerà Giovanni Toti, il candidato di Forza Italia, o Alice Salvatore dell’M5S. Un 4-3 in ogni caso per Renzi sarebbe un brutto risultato. La Liguria è una Regione tradizionalmente di sinistra, e parlare di un possibile 4-3 significa che Renzi se la sta vedendo male.

C’è stato qualche episodio in campagna elettorale che potrebbe portare a una sconfitta del Pd in Liguria?

La Paita ha dichiarato di essere stata assunta in una municipalizzata e di non esserci mai andata a lavorare, ma di averlo fatto solo perché voleva essere a posto con i contributi e avere la pensione. E’ l’ennesima gaffe di un candidato che non è ben visto in Regione.

Per chi votano in Liguria gli scontenti di Berlusconi e quelli del Pd?

Gli scontenti di Renzi votano in parte per Pastorino e in parte per Grillo. Su Raffaella Paita convergono però parecchi voti del centrodestra. L’esito del voto in Liguria dunque è tutt’altro che scontato.

La capacità proverbiale di Berlusconi nel guadagnare consensi all’ultimo minuto secondo lei si è ormai esaurita?

Sono rimasto stupito dall’energia che domenica Berlusconi ha dimostrato a Che tempo che fa. Il confronto Berlusconi-Fazio è stato vinto nettamente dal Cavaliere, che ha risposto con eleganza a due o tre frecciatine del conduttore mettendolo sotto.

Come valuta la strategia di Berlusconi per queste Regionali?

Trovo molto significativo che Berlusconi abbia deciso di concentrarsi sulla Liguria. Tra l’altro domenica ha cambiato discorso a una domanda che gli aveva fatto Fazio, e ha nominato Grillo per assestargli una stoccata polemica. E’ stato un passaggio non casuale, dietro cui sta un preciso ragionamento.

Quale?