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ELEZIONI REGIONALI 2015/ Sansonetti: i veri "impresentabili"? I pm e la Bindi

Pubblicazione:giovedì 28 maggio 2015

Rosy Bindi (Infophoto) Rosy Bindi (Infophoto)

Sì, perché il messaggio agli elettori è che se votano De Luca il loro voto sarà inutile. L’elettore in questo modo non conta più nulla, e del resto già prima in Italia contava pochissimo. Davvero della sostanza della democrazia non è rimasto quasi nulla. Di solito la caduta della democrazia comporta una caduta della stessa libertà, in questo caso a essere ristretta è stata solo la prima ma non la seconda. Siamo un Paese libero ma del tutto privo di democrazia.

 

A che cosa mirano i pm?

I pm si illudono di comandare ma in realtà sono essenzialmente uno strumento dei poteri economici. I magistrati hanno raso al suolo la politica, che poteva governare per conto del popolo. L’annientamento della politica apre lo spazio ai grandi potentati economici che ormai non hanno più alcun contropotere in grado di ostacolarli. I magistrati sono stati gli squadristi dei poteri forti.

 

La situazione che si è creata danneggerà Renzi?

In Campania danneggerà De Luca, in Puglia non danneggerà nessuno perché comunque avrebbe vinto Emiliano. Alla fine non cambierà moltissimo, ma i magistrati hanno voluto lanciare un avvertimento: “Noi ci siamo e vi possiamo colpire in qualunque momento”.

 

Si è parlato di 7-0, 5-2, 4-3. Come finirà?

Finirà con un “pareggio”, cioè con un 5-2. Il centrodestra confermerà Campania e Veneto e il centrosinistra tutte le altre. Un 6-1 o un 4-3 determinerebbe la vittoria dell’uno o dell’altro.

 

(Pietro Vernizzi)



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