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ELEZIONI REGIONALI 2015/ Sette retroscena (che nessuno dice) del voto in Liguria

Pubblicazione:venerdì 29 maggio 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Settima e ultima notizia: Toti potrebbe sbaragliare tutti. Nessuno scherzo: è questo lo scenario più dietrologico e più inquietante. Qualcuno sta cercando non di azzoppare Renzi, ma di offrirgli l'avversario — a livello nazionale — più debole e più facile da battere. Chi meglio allora di Silvio Berlusconi? E allora una bella resurrezione in grande stile, come la vittoria a sorpresa in Liguria, rimetterebbe il Cavaliere al centro della scena pubblica, ma azzoppato e in definitiva senza alcuna possibilità di vittoria. Un capolavoro. Per Renzi. Un capolavoro che, se accadesse, vi farebbe capire che la borghesia genovese, in massa, ha seguito un ordine ben preciso. Quello di condannare la Liguria all'irrilevanza (utilissima per trovare in Toti il capro espiatorio dei prossimi probabilissimi disastri ambientali dell'autunno) e di fermare — questo sì — Matteo Salvini. Un capolavoro che porterebbe la firma non tanto di una "sinistra bertinottiana", ma di un ritrovato connubio tra la parte socialista della città e quella degli eredi del Cardinal Siri.



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