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SONDAGGI/ Piepoli: l'Expo 2015 "batte" l'Italicum

Pubblicazione:domenica 3 maggio 2015

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Sì. Le imprese e le associazioni industriali hanno dei bei padiglioni, Palazzo Italia è bellissimo, e lo stesso vale per gli altri Stati partecipanti. E’ una bella esposizione, e quindi si finisce per dimenticarsi che si parla di agricoltura o di salute. L’Expo in quanto tale resta vivamente impresso nell’immaginario collettivo.

 

Questo risultato d’immagine che cosa significa per l’Italia in termini concreti?

Lo 0,5% del Pil non è poco, corrisponde a 10 miliardi di euro aggiuntivi prodotti dall’Expo, cioè a un sesto del fatturato Fiat pari a 59,4 miliardi (senza contare Chrysler).

 

Torniamo al dato politico. Per gli italiani conta di più l’Italicum o l’Expo?

Expo è senza paragoni più importante dell’Italicum. Quest’ultimo è una legge truffa, mentre l’Expo non è una truffa ma sono tutti soldi veri.

 

L’Expo quanti consensi porta a Renzi?

Renzi ha consensi sempre. Che sia contro Expo o a favore, per gli italiani ha sempre ragione. Il premier ha fatto la sua campagna pro-Expo, e quindi è dalla parte giusta. Fatta eccezione per i negozianti colpiti dai black bloc, rispetto a cui la stampa non ha detto né quanti siano stati né quali danni abbiano subito, l’Expo sta rendendo e quindi Renzi ne trae beneficio. Anche se Renzi non è stato il creatore dell’Expo, perché il merito è di Letizia Moratti.

 

In termini numerici quanto vale per il premier?

Senz’altro molto ma molto di più dello 0,5%, l’incremento di Pil creato da Expo.

 

E i black bloc quali effetti hanno?

Se non ci sono colpi di scena in un certo senso l’Italia si annoia. Gli stessi black bloc che creano il caos sono il contorno di un Expo di successo.

 

A livello di immagine il danno provocato dai black bloc è rilevante?

Sì, i black bloc sono disturbanti. L’opinione pubblica li considera come un elemento di disturbo, anche se per il momento non si tratta di un pericolo reale. Sono più che altro un disturbo alla quiete pubblica, e la gente vuole stare tranquilla.

 

(Pietro Vernizzi)



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