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Politica

LISTA IMPRESENTABILI/ Pasquino: Renzi sta usando De Luca per rottamare la Bindi

Vincenzo De Luca (Infophoto)Vincenzo De Luca (Infophoto)

La Bindi non ha nessun potere di violare la Costituzione, ma si è limitata a dire che la Commissione Antimafia ritiene che alcune candidature siano impresentabili. Basterebbe del resto una lettura attenta della legge Severino per giungere alle conclusioni condivise dalla stessa Rosy Bindi. In Italia molti politici sono stati inquisiti e dopo magari 15 anni si è scoperto che erano innocenti.

 

Se nessun indagato si candidasse quali conseguenze avremmo?

Ci sono 47 milioni di italiani maggiorenni, un numero adeguato di candidati li troveremo sempre. Comunque non è che siccome la giustizia funziona male dobbiamo accettare che i vari potenti di turno facciano tutto quello che vogliono. Contesto inoltre l’affermazione secondo cui ci sarebbero moltissime persone che volevano candidarsi, sono state escluse perché c’era un’obiezione giuridica e poi dopo 15 anni sono state riabilitate. Lo ritengo un fatto abbastanza raro, e comunque dal momento che si tratta di un’affermazione importante andrebbe controllata dati alla mano.

 

La lentezza della giustizia italiana però è un dato di fatto…

E’ un dato di fatto che riguarda innanzitutto i processi civili, cioè quelli nei confronti dei comuni cittadini. Ma mi permetta di insistere: i politici per potersi candidare devono essere più immacolati di qualsiasi altra persona.

 

Secondo lei esiste una tendenza al protagonismo di una parte dei pm che coinvolge anche la politica?

Sono sicuro che esistono dei magistrati che hanno un eccesso di protagonismo e un’eccessiva opinione di se stessi, in quanto si sentono i più bravi e i più giusti di tutti. Questo naturalmente non va bene. Spesso questa parte dei pm che hanno un’altissima considerazione di sé la utilizzano per entrare in politica. Basta vedere quanti magistrati ci sono attualmente in Parlamento, a partire dal presidente del Senato, Pietro Grasso, che pure non ha mai fatto del protagonismo la sua bandiera. D’altra parte sappiamo che abbiamo dei politici corrotti, e questo non possiamo dimenticarlo. Noi dobbiamo liberare il Paese dalla corruzione dei politici perché si tratta di un contagio che finisce per coinvolgere anche l’economia e la società.

 

Finché era pm De Magistris ha fatto tutto quello che voleva, da quando è diventato politico è finito sulla graticola. Non le sembra un fatto emblematico?

Non c’è dubbio che all’interno del corpo dei magistrati ci siano delle gelosie interpersonali. De Magistris aveva ottenuto una sua grande visibilità, traducendola prima nella carica di europarlamentare e poi in quella di sindaco. Tra i suoi colleghi ci sono magistrati di destra che politicamente non la pensano come lui e altri che sono gelosi del suo successo personale. Chi potrebbe reagire a questa possibile deriva sarebbe il Csm, se ritenesse di essere immacolato, e in alcun casi anche altre istituzioni come per esempio la Corte costituzionale.

 

(Pietro Vernizzi)

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