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LISTA IMPRESENTABILI/ Pasquino: Renzi sta usando De Luca per rottamare la Bindi

Pubblicazione:sabato 30 maggio 2015

Vincenzo De Luca (Infophoto) Vincenzo De Luca (Infophoto)

“Ho dato mandato al mio legale di querelare per diffamazione la signora Bindi. Io sfido la signora Bindi a un dibattito pubblico, entro la mattinata di domani, per poterla sbugiardare e dimostrare che l'unica impresentabile è lei”. Sono le parole di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e candidato del Pd in Regione Campania, dopo che la commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi ha pubblicato una lista di 17 nomi impresentabili tra cui compare anche il suo. Per De Luca è “evidente che questa campagna di aggressione, che sarebbe stata eccessiva anche per Totò Riina, ha un solo obiettivo: cercare di mettere in difficoltà il governo nazionale e Renzi. L'aggressione vera è al segretario del partito”. Abbiamo chiesto un commento a Gianfranco Pasquino, professore di Scienza politica alla Johns Hopkins University di Bologna.

 

Che cosa ne pensa della polemica sorta dopo la pubblicazione della lista degli impresentabili?

Un partito come il Pd deve darsi un regolamento per escludere dalle Primarie quanti hanno una qualche condanna di qualsiasi tipo, anche se in primo grado. Il problema nasce all’origine per il fatto che De Luca è stato ammesso alle Primarie. E’ stata una scelta politica perché il Pd si è reso conto che in Campania può forse vincere soltanto con De Luca.

 

Che cosa ne pensa invece degli impresentabili nelle liste collegate al Pd?

Il Pd deve fare sapere agli alleati che non accetta candidati impresentabili. In quanto presidente dell’Antimafia, Rosy Bindi ha fatto benissimo a occuparsi non soltanto di eventuali candidature mafiose, ma anche di coloro che hanno commesso dei reati di altro tipo.

 

Il tempismo della Commissione Antimafia è sospetto?

No, in quanto le liste sono state presentate meno di quattro settimane fa, un periodo di tempo appena sufficiente per vagliare 1.400 candidature.

 

La Bindi ha pubblicato la lista degli impresentabili per danneggiare Renzi?

Buttarla così brutalmente in politica perché la Bindi è un’anti-renziana e Renzi vuole rottamare la stessa Bindi mi sembra un’operazione inaccettabile. Molto più utile fare una riflessione sul fatto che chi è eletto in Parlamento o nei consigli regionali deve essere completamente immacolato. Non è soltanto una questione di pendenze con la giustizia, ci sono delle cose che semplicemente non si possono fare anche se magari non sono dei reati.

 

Renzi aveva anche detto: “Alcuni candidati non li voterei”. Non era un modo per scaricare De Luca?

Renzi ci ha già abituati ai suoi continui cambiamenti di posizione. Avrebbe comunque dovuto evitare di fare campagna elettorale in Campania.

 

Ernesto Carbone (Pd) ha scritto su Twitter che la Bindi “sta violando la Costituzione”. Quest’ultima non garantisce la possibilità di candidarsi a prescindere dal fatto di avere una condanna di primo grado?


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