BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2015 / Caldarola: i "vincitori"? Gli astenuti, M5S e Caldoro

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Vincenzo De Luca (Infophoto)  Vincenzo De Luca (Infophoto)

RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2015 — Oggi sono chiamati al voto i cittadini di Veneto, Liguria, Marche, Umbria, Toscana, Campania e Puglia per eleggere i nuovi governatori. Finisce una campagna elettorale anomala, dice Peppino Caldarola, opinionista ed ex direttore dell'Unità, "tutta segnata da faide interne — nella sinistra in Liguria, in casa Lega in Veneto, Berlusconi contro Fitto in Puglia. E assistere alla guerra civile nella propria parte è sempre dissuasivo". Senza contare l'ultimo episodio, la pubblicazione della lista degli impresentabili da parte della commissione Antimafia nella quale figura al primo posto il capolista Pd in Campania Vincenzo De Luca. Una vicenda che spacca il Pd e fatto dire a Renzi, ieri a Trento per il festival dell'Economia, che le regionali non sono un test su di lui. "La preoccupazione di Renzi è reale, perché in un mese è cambiato tutto" spiega Caldarola.

Per Renzi questa faccenda degli impresentabili davvero non ci voleva.
In tutta questa vicenda ci vedo poco di atto dovuto e molto, anzi quasi tutto, di trappola politica. Le liste elettorali sono pronte da un mese, la commissione avrebbe dovuto dare il suo parere nel giro di poche ore dalla presentazione delle liste.

Impossibile, dati i tempi necessari per raccogliere la documentazione.
Su questo la Bindi dice una non verità, per usare un eufemismo. Perché è evidente, parliamoci chiaro, che quei nomi non dicono niente a nessuno. Tranne uno.

Cosa avrebbe dovuto fare la Bindi?
Convocare la commissione appena depositate le liste, esaminare la posizione di De Luca prima di quella di tutti gli altri candidati e dire al Pd se il suo capolista è o non è eleggibile. Così invece ha messo nei guai De Luca medesimo, il Pd ma sopratutto gli elettori.

Renzi è stato ingenuo?
Renzi non può pensare di mettere in mora una classe dirigente e pensare che questa non reagisca. La critica che faccio a Renzi, da non renziano, è di non essere stato renziano, scusi il gioco di parole. In tutta questa vicenda è stato poco rottamatore. 

Dove ha sbagliato?
La Paita nasce nella scuderia di Claudio Burlando, teoricamente un rottamato perché fa parte della vecchia famiglia dalemiana. De Luca è un personaggio di lungo corso e non è di Renzi. Michele Emiliano è in politica da oltre 12 anni. Catiuscia Marini ed Enrico Rossi sono ricandidature, anche Ceriscioli preesiste a Renzi. L'unica candidata renziana per modo di dire è l'ex portavoce di Bersani Alessandra Moretti. Dov'è il segno di Renzi?, in quale candidato si esprime, dal momento che vuole essere giudicato dagli elettori? L'elettore vuole saperlo, ma stavolta resta senza risposta.

Il premier ha preferito vincere invece di rottamare. 


  PAG. SUCC. >