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Vincenzo De Luca / Video, chi è il candidato Presidente in Campania sostenuto dal Partito Democratico: l'appello al voto (ELEZIONI REGIONALI 2015)

Vincenzo De Luca, chi è il candidato Presidente in Campania del Pd. Elezioni Regionali 2015, il 31 maggio è l'election day per le amministrative in 7 regioni e oltre 1000 comuni

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Alle elezioni regionali 2015 in Campania, il candidato del Partito Democratico è il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. De Luca che è appoggiato da una coalizione composta anche da Verdi, Psi, Idv, Udc, Centro Democratico, Campania Libera, De Luca presidente, Campania in rete, Sud con De Luca, nel corso del confronto televisivo con i suoi concorrenti, ha lanciato il proprio appello finale al voto. L’attuale sindaco di Salerno ha rimarcato quello che ha in mente per la regione Campania ossia farla diventare il più grande distretto turistico del mondo viste le enormi potenzialità in essa presenti, prevedere il miglioramento dei servizi offerti al cittadino dalla Sanità fino ai traporti pubblici e tanto altro ancora. Clicca qui per vedere il video dell’appello finale di Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca è il candidato del centrosinistra nelle elezioni regionali 2015 in Campania. Nato nel 1949, cresciuto a Salerno dove ha conseguito la laurea in Filosofia, il suo curriculum politico inizia nel 1990 con l'elezione nelle liste del PCI a consigliere comunale di Salerno, ma anche nominato assessore ai lavori pubblici e vicesindaco. Nel 1993, a causa delle dimissioni anticipate del sindaco Vincenzo Giordano, viene nominato per la prima volta sindaco di Salerno. Eletto sindaco il 5 dicembre 1993, viene rieletto nel 1997. Nel 2001 viene eletto deputato nella circoscrizione "Campania 2", rieletto nell'aprile 2006 e nel giugno rieletto ancora sindaco di Salerno. Alle elezioni amministrative del 2010 viene candidato dal centrosinistra alla carica di presidente della regione Campania, ma perde le elezioni, a vantaggio di Stefano Caldoro. Nel 2011 viene rieletto sindaco di Salerno con oltre il 74% dei voti. Nel maggio 2013 viene nominato dal presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta alla carica di sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, carica incompatibile con quella di sindaco, pertanto nel gennaio 2014 il tribunale di Salerno lo ha dichiarato decaduto dalla carica di Sindaco.

De Luca è iscritto al Partito Democratico, che pertanto è il principale partito della coalizione che lo sostiene, ma hanno aderito alla coalizione anche altre formazioni politiche: Italia dei Valori, Scelta Civica, UDC - Unione di Centro, Partito Socialista, i verdi di Davvero Verdi - Ecologia e diritti. A questi partiti si aggiungono una serie di liste civiche, soprattutto salernitane: Campania in Rete, De Luca Presidente, Campania Libera.

Durante la campagna elettorale, De Luca ha annunciato di avere in programma un piano di intervento straordinario per la creazione di 30.000 posti di lavoro da varare come prima azione della nuova giunta regionale, e non oltre i primi 100 giorni di mandato, assieme ad una riforma regionale dei centri per l'impiego. In tema di sanità, il candidato intende eliminare i tetti di spesa, ripristinare i fondi per le politiche sociali, procedere all’assunzione di personale medico-sanitario e allo sblocco delle autorizzazioni per i centri polispecialistici. Tuttavia, vista la storia della Campania degli ultimi 20 anni, il vero banco di prova del programma di De Luca è l'ambiente. In questo settore, De Luca promette di individuare la soluzione tecnica definitiva per lo smaltimento dei sette milioni di tonnellate di ecoballe distribuite sul territorio campano, effettuare una mappatura finalmente completa dei siti da bonificare e procedere ad istituire in tutta la regione il Registro Tumori. De Luca dichiara di essere un riformista di sinistra, tra tutti i dirigenti del Partito Democratico è quello che più di tutti ha sempre preso le distanze dalla politica regionale del proprio partito e qualche volta anche dalle scelte della direzione nazionale. In particolare, non ha mai nascosto la sua ferma opposizione alla politica dell'ex presidente della regione Campania Antonio Bassolino. In diverse occasioni si è detto pronto a lasciare il Partito Democratico se la dirigenza nazionale dovesse continuare ad essere logora e senza alcun rinnovamento.