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SONDAGGI/ L'Italicum regala a Renzi l'8% in più. Grillo stabile, Forza Italia sparisce

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Negli ultimi due anni Grillo ha mantenuto i suoi consensi, rimanendo stabile tra il 19-22%, in quanto fa delle proposte che alla gente tutto sommato piacciono. A parte Renzi, che lo sta facendo in modo molto parziale, i politici non stanno riempiendo il vuoto che ha permesso la crescita dell’M5S e questo permette a Grillo di continuare a essere forte.

 

La Lega nord continua a essere in crescita?

Dopo il 6,2% alle Europee e il 19,4% alle Regionali in Emilia-Romagna, la Lega nord ha raggiunto il massimo dei suoi consensi e può solo scendere. Salvini ha riempito il vuoto del centrodestra, ma lo ha fatto solo parzialmente perché le tematiche che porta avanti non piacciono a tutti gli elettori di quello schieramento.

 

Salvini può aspirare a diventare il successore di Berlusconi?

Certamente no, perché dopo 20 anni di battaglia per la Padania non riuscirà a sfondare al Sud. La sua battaglia interna al centrodestra la sta già vincendo, ma non riuscirà mai a salire a Palazzo Chigi. Anzi tornerà presto ai suoi livelli fisiologici, che a livello nazionale sono tra il 4 e l’8%, in quanto comprendono uno zoccolo duro del 3-4% e un altro 3-4% che raccoglie quando fa delle proposte politiche azzeccate.

 

Come vede il Nuovo Centro Destra?

L’Ncd è destinato a morire o a trasformarsi, in quanto ha due grossi problemi: primo, i suoi leader sono facce vecchie della Seconda Repubblica. Secondo, è un partito di centrodestra alleato del centrosinistra, che nell’immaginario collettivo è comunque una grave pecca perché disorienta l’elettorato.

 

Forza Italia ha un futuro?

Forza Italia è come la Democrazia cristiana, che all’inizio è stata in grado di formare dei governi monocolore, poi ha iniziato a formare alleanze e alla fine è scomparsa. Contrariamente a Ncd, Fi può contare su una base sociale che corrisponde a un’Italia laica, liberale e moderata che è sempre esistita. Oggi però, dopo avere fallito nel compito di dare una struttura al suo partito, Berlusconi non è più il leader giusto e quindi Forza Italia si scioglierà.

 

Secondo un sondaggio dell’Independent, il 61% degli inglesi vuole il proporzionale. E’ una lezione anche per l’Italia?

Dal 1946 al 1992, con il sistema proporzionale, i votanti in Italia sono sempre stati almeno pari all’87%, per poi declinare fino al 72% del 2013. E’ un chiaro indicatore di ciò che vuole la gente: se va avanti così rischiamo di avvicinarci al 49% toccato dagli Stati Uniti nel 1996. Se tutte le forze sono rappresentate in Parlamento, un cittadino è più incentivato ad andare a votare. Il problema poi è trovare la quadra tra rappresentatività e governabilità. Personalmente ritengo che il compromesso migliore sia la legge dei sindaci, in vigore nelle Comunali, dove al primo turno si vota con il sistema proporzionale e al secondo si fanno le alleanze.

 

(Pietro Vernizzi)

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