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M5S/ Online il sito "Grillo-leaks", pubblicati documenti privati: presentata denuncia alla Polizia Postale

Nuova bufera nel Movimento 5 Stelle per la pubblicazione del sito grillo-leaks.com che raccoglie conversazioni e documenti segreti tra i maggiori esponenti M5S.

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Risulta oscurato il sito "grillo-leaks.com" dove sono stati raccolti documenti privati dei vertici del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo al Senato Bruno Marton ha fatto sapere all’Adnkronos di aver già sporto denuncia alla Polizia Postale contro la pubblicazione del sito che riporta anche file audio e conversazioni tra Beppe grillo e alcuni parlamentari M5S. Intanto, appresa la notizia, proprio il leader M5S ha preferito scherzarci sopra: "Hanno pubblicato il mio numero di telefono e non mi sta chiamando nessuno. Sono preoccupato: o è indifferenza totale o c'è davvero da preoccuparsi", ha detto. Ironico anche il commento della deputata Carla Ruocco: "Già finito #grilloleaks? sospeso il sito? proprio ora che ci stavamo divertendo...Vabbè, dai. Prossimo giro di fango?", ha scritto su Twitter.

Nuova bufera nel Movimento 5 Stelle per la pubblicazione del sito "grillo-leaks.com" che raccoglie conversazioni e documenti segreti tra i maggiori esponenti M5S. "Aiutaci a raccogliere altro materiale (proteggiamo le nostre fonti) scrivi a info@grillo-leaks.com", recita l’appello riportato sul sito dove sono disponibili presunte dichiarazioni di alcuni parlamentari (tra i quali Alessandro Di Battista, Roberto Fico e Lugi Di Maio) e registrazioni audio. Alcune di queste vedrebbero protagonista Beppe Grillo durante discussioni con alcuni parlamentari su passate espulsioni che hanno fatto discutere: "Per la Pinna abbiamo deciso perché non pubblica i rendiconti", dice parlando di Paola Pinna e Massimo Artini, espulsi nel novembre dell'anno scorso. "Voi dovete far capire fuori che siete diversi dai soliti politici, voi dovete smetterla di stare attaccati alla poltrona", si sente ancora. Per altri parlamentari vengono invece annunciate soltanto delle anticipazioni: "Gli attivisti non contano un ca...o. Conta quello che decidono su a Milano", avrebbe detto ad esempio il senatore M5S Nicola Morra. "Ma come non l'avete capito che comanda Gianroberto Casaleggio", è la frase attribuita a Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai.

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