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SCISSIONE PD/ Scotto (Sel): Liguria e Campania, primi test del nuovo "partito" con Civati

Pubblicazione:venerdì 8 maggio 2015

Arturo Scotto (Infophoto) Arturo Scotto (Infophoto)

C’è una domanda di cambiamento che non riesce a esprimersi in nessuna soggettività politica, che è delusa dal Pd e dalle sue politiche, ma non riesce a immaginare un’offerta politica nuova. Noi in queste settimane abbiamo provato a metterla in campo, in Liguria come in Campania, dove il Pd si presenta con il volto ferito di un Partito della Nazione che imbarca tutto e il contrario di tutto.

 

Sulla candidatura di Pastorino in Liguria si fanno le prove generali della nuova sinistra?

In Liguria c’è un seme, come pure nella candidatura di Salvatore Vozza in Campania. Roberto Saviano ha denunciato “le infiltrazioni di Gomorra dentro le liste di De Luca”. C’è un’emergenza morale che attraversa questo Paese e che in particolar modo nel Mezzogiorno assume caratteristiche inquietanti. La rottamazione sembra fermarsi a Roma, mentre quando vai sul territorio trovi i soliti vecchi possidenti di preferenze.

 

Il Pd di Renzi ha aggirato la questione morale?

La questione morale è un problema della politica italiana, che attraversa molto spesso trasversalmente non solo le formazioni politiche ma l’intera società. Nei ceti professionali, nel mondo dell’impresa, nella burocrazia pubblica, noi vediamo un Paese che sta vivendo un abbassamento consistente della tensione etica, con situazioni fortemente innervate dentro a un tessuto politico e sociale che non si è riuscito a rinnovare.

 

Con quali conseguenze?

Oggi vedo un abbassamento di tensione morale anche nei gruppi dirigenti del Pd e del centrosinistra. Si promuove in modo così spregiudicato il trasformismo, come vediamo nel Parlamento ma non solo, in quanto si vede la politica esclusivamente come carriera e opportunità di autorealizzazione economica. Quando questo accade siamo di fronte a un sentimento molto pericoloso che attraversa il Paese.

 

Quale spazio può esserci per la sinistra con questa legge elettorale?

I progetti politici vengono prima delle leggi elettorali. La sinistra deve saper stare nelle istituzioni ma anche nel Paese, se vuole cambiare profondamente la società. L’Italicum è costruito per premiare un partito, cioè il Partito della Nazione che ha in mente Matteo Renzi, una forza “pigliatutto” caratterizzata da una trasversalità sociale.

 

(Pietro Vernizzi)



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