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SONDAGGI/ Pastorino (14%) regala la Liguria a Toti (31%) e "sfiducia" Renzi

Il Liguria, Paita (Pd) è al 33% e Toti (FI-Lega) al 31%, con un 10-15% di indecisi che alla fine potrebbero regalare la vittoria al centrodestra. Il caso del Veneto. ARNALDO FERRARI NASI

Pippo Civati (Infophoto) Pippo Civati (Infophoto)

Il Liguria Raffaella Paita (Pd) è al 33% e Giovanni Toti (Forza Italia-Lega nord) è al 31%, con un 10-15% di elettori indecisi che alla fine potrebbero fare pendere l’ago della bilancia a favore del centrodestra. E’ quanto risulta dall’ultimo sondaggio di Arnaldo Ferrari Nasi (Ferrari Nasi & Associati), secondo cui Luca Pastorino, l’altro candidato di centrosinistra sostenuto da Sergio Cofferati, è al 14% e rischia di fare vincere Toti. Non per sbaglio, ma per un piano premeditato della sinistra il cui obiettivo è spingere Renzi alle dimissioni. Un piano rispetto a cui la Liguria è proprio la Regione chiave. Anche perché la Lega nord da sola a livello regionale nei sondaggi è al 14%, Forza Italia al 10%, mentre il M5S è al 19%. Va ricordato che lo statuto della Liguria prevede che il presidente della Regione sia eletto in modo diretto senza ballottaggio, e quindi anche una frazione di punto può risultare decisiva.

Ferrari Nasi, com’è la situazione in Liguria?

Giovanni Toti e Raffaella Paita sono testa a testa, con un leggero vantaggio della candidata del centrosinistra, in quanto i due sono rispettivamente al 31% e al 33%. Ma si sa che in campagna elettorale, soprattutto a poco meno di un mese dal voto, i leggeri vantaggi valgono e non valgono. La sinistra in Liguria in teoria potrebbe vincere a man bassa, ma le divisioni al suo interno rischiano di fare il gioco di Toti.

Quanti punti perde il Pd per le sue divisioni interne?

Luca Pastorino, candidato di Rete a sinistra vicino a Cofferati, in questo momento è al 14%. La Paita inoltre è un candidato divisivo. E’ una renziana pura, rappresenta la delfina di Burlando, ma soprattutto è stata assessore alle Infrastrutture durante l’alluvione di Genova, della quale è stata additata come la “diretta responsabile”. La Paita spacca quindi in due il centrosinistra. Anche nel centrodestra c’è Enrico Musso, della lista civica Liguria Libera, cui va però il 4%, mentre a Matteo Piccardi del Partito comunista dei lavoratori va una percentuale residuale.

Pastorino sta “lavorando” per far vincere Toti?

Voci insistenti ripetono che la parte anti-renziana del Pd sta cercando di fare perdere la Paita proprio per mettere sotto scacco Renzi. L’obiettivo della segreteria del Pd è di conquistare cinque Regioni contro due del centrodestra. Se perdesse la Liguria il risultato finale potrebbe essere di quattro Regioni contro tre. Sarebbe uno schiaffo a Renzi che potrebbe anche portare alle sue dimissioni.

Come è messa Forza Italia in Liguria?

Forza Italia è al 10% e dovrebbe riuscire a eleggere due consiglieri regionali, uno a Genova e uno a Savona. In particolare ha buone probabilità di entrare in consiglio regionale Raffaella Della Bianca, data per favorita rispetto al collega di partito Claudio Muzio che è un’altra figura divisiva. Come sindaco di Casarza Ligure quest’ultimo ha governato bene, solo che è sponsorizzato da Michele Scadroglio che è una figura che nel centrodestra non piace a tutti.

E la Lega nord invece?


COMMENTI
09/05/2015 - commento (francesco taddei)

spero che i cittadini della liguria si ricordino di chi c'era durante l'alluvione e non ha fatto nulla. intanto il capo sindacalista della protezione civile a chi chiedeva giustizia ha replicato che non bisognava "crocifiggere nessuno" e oggi ha fatto carriera e fa il prefetto di roma.