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SCENARIO/ Franchi: Marino e scuola, i due autogol di Renzi

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Matteo Orfini  Matteo Orfini

Le elezioni del 30 maggio hanno dimostrato quanto fosse una fesseria l’idea che Renzi potesse recuperare al centro e a destra i consensi persi nel suo elettorato tradizionale. Un partito può cercare di rubare i voti delle altre forze solo a patto che in primo luogo riesca a conservare i propri. Nella realtà la politica di Renzi porta il Pd a scontare un prezzo alla sua sinistra, soprattutto sotto forma di astensionismo, e a guadagnare poco o nulla al centro e nell’elettorato moderato.

 

Ora la “linea gotica” tra premier e minoranza Pd sembra essersi spostata sulla scuola. Renzi sarà costretto ad arretrare?

La questione della scuola va capovolta, perché la sua domanda rovescia i veri termini di quanto sta avvenendo. Alla manifestazione del 5 maggio contro la riforma della scuola sono scesi in corteo tutti gli insegnanti. In piazza quel giorno non c’erano gli estremisti, ma le signore di mezza età con la bandiera della Cisl. E’ la stata prima volta in cui la gente è scesa in piazza non contro il proprio avversario, ma contro il presidente del consiglio del partito per cui vota abitualmente. Almeno l’80% dei manifestanti erano elettori del Pd. E’ un fatto che non riguarda i rapporti tra Renzi, la Giannini, Tocci e D’Attorre, ma che tocca la natura stessa del partito.

 

Renzi però di fatto sulla scuola non sta negoziando con i sindacati, ma con la minoranza del Pd…

L’invito di Renzi alla minoranza Pd è a togliere gli emendamenti o salterà l’assunzione dei precari. E’ un ragionamento simile a quando ha affermato che la Paita in Liguria ha perso per colpa di Pastorino. Adesso vuole mettere in conto alla minoranza Pd il fatto che 100mila precari della scuola non saranno assunti. In questo metodo di fare politica non c’è nulla di normale.

 

Perché?

Tutt’al più è la minoranza del Pd, debolissima in Parlamento, che può farsi forte grazie a quanti hanno aderito allo sciopero della scuola. Ma non si può certo dire che 600mila insegnanti abbiano scioperato perché glielo ha chiesto la minoranza del Pd, perché questi la minoranza del Pd non sanno neanche che cosa sia.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
19/06/2015 - commento (francesco taddei)

vent'anni di malaffare con il pd grande regista sono un argine? non sia mai che in italia si debbano fare le cose senza che nessuno ci guadagni.