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#RENZISTOP/ Sansonetti: D'Alema gli ha salvato il posto

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il problema del segretario è che non ha consiglieri, è privo di un gruppo dirigente ed è circondato soltanto dai suoi amici fiorentini. Io penso che nei prossimi giorni se ne renderà conto e cambierà strategia. Prenderà atto della sconfitta e rinuncerà anche a Italicum e riforma del Senato. Dovrà rivedere entrambe per ritornare a un tavolo più ampio, ma soprattutto sarà costretto a capire che la politica è concertazione.

 

Per la Paita la responsabilità della sconfitta in Liguria è di Pastorino…

E’ una dichiarazione folle. Non si può pensare di fare una legge elettorale maggioritaria, e poi negare al candidato della sinistra il diritto di presentarsi.

 

La Liguria è un punto d’arrivo o la nascita di un nuovo progetto politico?

La Liguria è sempre stata un laboratorio e una Regione rappresentativa delle percentuali nazionali, proprio per il fatto di essere parte nello stesso tempo del Nord e dell’area mediterranea.

 

L’addio al 40% delle Europee significa anche l’addio al partito della nazione?

Sì. Renzi deve decidere se vuole tornare a fare il Pd, ma allora dovrà chiedere scusa a Camusso, Civati e Cofferati in quanto non si può fare un partito di centrosinistra contro la Cgil, gli insegnanti e D’Alema. In alternativa può fare un partito di centro che prenda dal 15% al 20%. Nel secondo caso però deve dare per scontato che alla sua sinistra nasca un’altra forza politica. Resta il fatto che Renzi non ha sfondato a destra, e se non lo ha fatto stavolta non lo farà mai più.

 

Alla vigilia Renzi aveva detto: “Non è un voto su di me e sul governo”. E’ stato effettivamente così?

Il Pd si è presentato in sette Regioni e Renzi è il segretario. Potrebbe rinunciare a questa carica, ma per ora deve accettare il fatto di essere stato giudicato dagli elettori. Domenica il Pd è il partito che ha perso.

 

Da chi è impersonato di più il Pd non renziano?

E’ impersonato da Susanna Camusso, per paradosso un’ex socialista che in questo momento è il punto di riferimento per chi nel Pd non si identifica con Renzi. Un’area che non ha un vero e proprio leader ma che è molto forte, è molto radicata nella società e non sopporta gli atteggiamenti di Renzi.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
02/06/2015 - no commenti (RUGGIERO DAMBRA)

non vale la pena commentare sieti dei burocrati di mezze tacche troppe cose false al dispetto delle persone oneste fate solo propaganda per salvare il propio posto di lavoro? cambia mestiere SANSONETTI