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L'INTERVISTA/ Passera: mi candido a Milano per liberare l'Italia da Renzi e dalla crisi

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Corrado Passera (Infophoto)  Corrado Passera (Infophoto)

Il nostro Paese soffre per la polverizzazione delle aziende e per una bassa patrimonializzazione. Una delle nostre proposte a livello nazionale è quella di offrire almeno 100 miliardi di garanzie alle Pmi attraverso il fondo centrale di garanzia, che potrebbe essere ricapitalizzato con attivi pubblici e di pagare finalmente l'enorme scaduto accumulato dalla PA nei confronti delle imprese.

 

Lei è stato ministro del governo Monti. Che cosa resta oggi di quell’esperienza?

Rimane il fatto che l’Italia ha mantenuto la sua sovranità e non è stata commissariata. Rimane un’esperienza in cui governo, Parlamento e parti sociali hanno dimostrato per la prima volta la volontà di lavorare insieme, mettendo l’interesse nazionale davanti a tutto. Ma d’altra parte rimane anche la mia insoddisfazione per un Governo che non ha avuto il coraggio di applicare la stessa determinazione anche alle politiche di sviluppo e d’investimento.

 

Da Monti a Renzi, come valuta l’attuale governo?

Molto male. E’ un governo che persevera nell’errore di aumentare tasse e spesa pubblica corrente e di non spingere gli investimenti. E’ un governo che ha dedicato più di un anno a una pessima riforma istituzionale che mette a rischio il funzionamento della democrazia, e che con l’Italicum toglie ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Anche a livello di federalismo Renzi ha compiuto un enorme pasticcio sia sulle province che ha fatto finto di abolire, sia con le aree metropolitane che non si sa quali compiti o risorse possono avere. Basta vedere il caso di Milano. Sulla sussidiarietà nessun intervento..

 

Lei come avrebbe risolto il nodo delle riforme istituzionali?

La nostra proposta era ed è un sistema maggioritario a due turni. Al primo turno si presentano tutti, e se nessuno supera il 50% al secondo turno attraverso coalizioni trasparenti si compete per la maggioranza. Proponiamo, inoltre collegi uninominali, per costringere la politica a selezionare meglio i suoi candidati e per dare alle comunità la possibilità di esprimere un loro rappresentante. Infine proponiamo un monocameralismo totale, non il pasticcio che esce dalla riforma del Senato di Renzi.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
27/06/2015 - Passera (delfini paolo)

Con tutto rispetto per l'Ing. Passera,ma credo che i "tecnici" di danni ne abbiano fatti fin troppi, esattamente come il governo renzi che l'Ing.Passera afferma di voler contrastare.

 
27/06/2015 - commento (francesco taddei)

e chi ci libererà dall'uomo che ha rimandato i nostri marossi in india per non compromettere le relazioni commerciali e provocando le dimissioni del ministro degli esteri, tenendo la notizia in sordina e non chiedendo mai scusa agli italiani? col presidente re Giorgio che non aprì bocca. ben diverso con altri ministri.

 
27/06/2015 - Liberare chi ? (Guido Gazzoli)

Mi spiace ma se gli italiani danno fiducia ad un tecnico che , oltre ad essere il "regista2 del disastro di Alitalia con i capitani coraggiosi ( una truffa su cui a breve vedremo sviluppi ) è stato un cardine di un Governo ( Monti) che può tranquillamente definirsi il peggiore della storia della Repubblica.....ridateci Fanfani per favore !!!