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DE LUCA & SEVERINO/ Pasquino: Renzi lo ha usato per governare al suo posto

Vincenzo De Luca (Infophoto) Vincenzo De Luca (Infophoto)

De Magistris rappresenta il disastro del centrosinistra nella città di Napoli, mentre De Luca rappresenta il disastro del Pd in Campania. C’è però una differenza in quanto il sindaco partenopeo non proviene dal Pd. In un certo senso De Magistris ha fato un’Opa (Offerta pubblica di acquisto, ndr) sulla carica di sindaco, mentre De Luca giocava in casa.

 

La vittoria di De Magistris finirà per salvare anche De Luca?

Da un punto di vista giuridico le posizioni di De Magistris e De Luca sono diverse, e quindi il fatto che il primo sia stato assolto non consente di pensare che avverrà lo stesso anche per il secondo. Le norme in materia andrebbero però disboscate, stabilendo quali sono le procedure con le quali si può essere candidati.

 

De Magistris si è salvato anche perché è un ex pm?

Credo di no, perché i magistrati tra di loro hanno antiche gelosie e inimicizie. Il sindaco di Napoli non era così popolare tra giudici e pm campani, anzi secondo loro aveva acquistato troppa visibilità. Quindi non si salva per la benevolenza nei suoi confronti da parte delle altre toghe. Tutt’al più ha vinto il ricorso perché in uno scontro tra due gruppi di magistrati uno ha voluto fare un dispetto all’altro.

 

Da Napoli a Roma, perché Renzi ha salvato De Luca ma chiede le dimissioni di Marino?

A parte il fatto che mi ha colpito particolarmente il fatto che a chiedere le dimissioni di Marino sia stata la stessa Maria Elena Boschi, la quale in quanto ministro per le Riforme istituzionali non c’entra nulla e dovrebbe stare zitta... Dopo di che, Marino ha vinto le primarie e le elezioni e non ha nessuna pendenza giudiziaria. Mandarlo via soltanto perché si asserisce che non è capace di governare, mi sembra molto grave e fuori luogo.

 

Anche in questo caso Renzi si sta dimostrando opportunista?

In questo caso non vedo che cosa abbia da guadagnarci Renzi. Se anche riuscisse a costringere Marino alle dimissioni, nessun candidato del Pd risulterebbe in vantaggio. Andremmo così verso elezioni anticipate in un periodo delicatissimo, perché coinciderebbero con il Giubileo, senza neanche sapere se ci sono ragionevoli possibilità di vincere. Nei limiti della legge, mi auguro quindi che Marino resista.

 

(Pietro Vernizzi)

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