BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DE LUCA & SEVERINO/ Pasquino: Renzi lo ha usato per governare al suo posto

Pubblicazione:lunedì 29 giugno 2015

Vincenzo De Luca (Infophoto) Vincenzo De Luca (Infophoto)

“Sul caso De Luca, Renzi ha mostrato tutto il suo opportunismo politico. Non ha fermato il candidato, condannato per tre volte in primo grado, solo perché sapeva che nessun altro sarebbe stato in grado di battere il centrodestra. Anche se in realtà per il Pd e il governo sarebbe stato meglio se avesse vinto Caldoro”. Lo sottolinea Gianfranco Pasquino, professore di Scienza politica alla Johns Hopkins University di Bologna. Il Consiglio regionale della Campania doveva insediarsi oggi, ma all’ultimo minuto la prima seduta è saltata. Dopo il decreto di sospensione per De Luca firmato da Matteo Renzi, il consigliere anziano della Campania Rosetta D’Amelio ha optato per l’annullamento della convocazione che era prevista per oggi.

 

Professore, l’insediamento del Consiglio della Campania è saltato. Incominciamo bene?

Sì è creata una situazione molto aggrovigliata. In realtà il Consiglio doveva essere insediato proprio per decidere che cosa fare. Dal momento che invece i consiglieri si chiamano fuori qualcuno dovrà decidere al loro posto, e presumo che la persona più indicata sia il commissario del governo. La Regione va commissariata il prima possibile perché ci vuole qualcuno che la governi, anche se non è la persona che avevano scelto i campani.

 

Lei come valuta il fatto che la segreteria del Pd abbia mandato avanti De Luca, quando si sapeva fin dall’inizio che poi sarebbe stato sospeso?

Qui evidentemente ha scelto Renzi, non la segreteria. Era lui l’unico che poteva bloccare De Luca, invece non ha voluto farlo. E’ un fatto che giudico in modo molto negativo.

 

Perché Renzi non ha fermato De Luca?

E’ stato totale opportunismo politico. E’ chiaro che De Luca era il candidato con le maggiori probabilità di vincere, e probabilmente persino prima delle stesse primarie si dava per scontato che avrebbe vinto. Renzi voleva vincere in Campania, De Luca era quello che gli dava le maggiori garanzie, e quindi il premier lo ha lasciato correre.

 

Per Renzi sarebbe stato meglio se avesse vinto Caldoro?

Probabilmente sì, se avesse vinto Caldoro sarebbe stato meglio. Non ci sarebbe stato il caso De Luca, non avremmo avuto queste perdite di tempo e avremmo un governatore al secondo mandato che probabilmente sarebbe riuscito a fare un po’ meglio del primo. E tutto sommato la vittoria di Caldoro avrebbe fatto piacere a Ncd, che è comunque pur sempre un alleato di governo.

 

Il caso De Luca documenta che la rottamazione di Renzi è stata un’illusione?

Non è solo il caso della Campania a documentarlo. Se il criterio era l’età, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha felicemente compiuto i 60 anni e probabilmente sarà ricandidato. Merola è un “convertito”, dopo la vittoria di Renzi da bersaniano che era è salito sul carro del vincitore. Sergio Chiamparino, pur avendo 65 anni fa il governatore del Piemonte, almeno fino a che non si scoprirà che qualcuno ha fatto il furbo con le firme. Insomma ci sono molte eccezioni. Di fatto Renzi prende atto che ci sono alcune zone nelle quali è meglio che non rottami, perché non sa che cosa succederebbe dopo.

 

Il ricorso di De Magistris intanto è stato accolto. Quanto assomiglia il suo caso a quello di De Luca?


  PAG. SUCC. >