BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FLOP ELEZIONI/ D'Attorre (Pd): Renzi ha obbedito alle banche e il popolo lo ha punito

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

“Nell’ultimo anno abbiamo visto un Matteo Renzi forte con i deboli e debole con i forti e gli elettori lo hanno punito per questo. Invece di ascoltare la Merkel e le banche, il segretario del Pd dovrebbe essere più aperto nei confronti di insegnanti, pensionati e lavoratori”. E’ il bilancio di Alfredo D’Attorre, deputato della minoranza Pd, nel giorno in cui Pippo Civati lancia il suo nuovo soggetto politico, “Possibile”. In attesa della direzione del Pd prevista per lunedì, la minoranza interna incassa il 9% di Luca Pastorino in Liguria e si prepara a presentare il conto al segretario.

 

Che cosa ne pensa del voto delle Regionali?

Il Pd ha vinto in cinque Regioni ma ciò avviene nelle condizioni più favorevoli possibili per il centrosinistra, proprio alla luce della disgregazione del centrodestra. A ciò si aggiungono due dati molto preoccupanti. Il primo riguarda l’astensione che cresce di oltre il 10% rispetto alle ultime Regionali. Il secondo riguarda i voti di lista del Pd che registrano un brusco calo con 2 milioni di voti in meno rispetto alle Europee 2014, 1 milione di voti in meno rispetto alle Politiche 2013 e 600mila voti in meno anche rispetto al riferimento omogeneo delle Regionali 2010. Il Pd è finito sotto la soglia del 25% dopo che per un anno intero Renzi lo aveva imputato a Bersani come una sorta di marchio d’infamia: si tratta di un segnale che deve indurre a qualche riflessione.

 

Lunedì si riunisce la direzione del Pd. Che cosa accadrà?

Mi auguro che Renzi si presenti con un’analisi del voto meno superficiale e autoconsolatoria di quanto ha fatto finora e che apra alla possibilità di ridiscutere scelte programmatiche di fondo che hanno determinato una perdita di connessione con larghe fasce del nostro elettorato. A ciò si aggiunge una questione di democrazia.

 

In che senso?

Renzi è andato al governo senza essersi presentato alle elezioni, e soprattutto non c’è mai stato un momento in cui il programma che è stato portato avanti abbia ricevuto una qualche forma di legittimazione democratica. Nei programmi delle Politiche 2013 e delle Primarie del dicembre successivo nessuno aveva mai detto ai nostri elettori che avremmo abolito l’articolo 18.

 

L’emorragia di voti si spiega con il Pd troppo spostato al centro o con riforme annacquate per accontentare la sinistra dem?

Con questo voto i cittadini hanno giudicato la politica attuata da Renzi, che è stato forte con i deboli e debole con i forti. Il premier non ha aperto una vera sfida in Europa con la Merkel e con la Bce per cambiare le politiche europee, ha scelto una linea di sostanziale acquiescenza nei confronti del governo tedesco e del sistema finanziario ed è invece andato a colpire settori deboli del nostro elettorato. Mi riferisco a insegnanti, lavoratori, pensionati che hanno risentito di una politica economica che li ha svantaggiati ulteriormente.

 

Quali misure hanno fatto perdere voti a Renzi?


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
03/06/2015 - FLOP D'Attorre (giovanni d'anna)

L'intevistato è l'on. D'Attorre, deputato del PD,o è un caso di omonimia? Se è un omonimo nulla da eccepire per le risposte date. Temo però che si tratti proprio del deputato D'Attorre, ciò cambia lo scenario, perché dovrebbe ricordare: 1 il PD cui è iscritto è di sinistra e il segretario è Matteo Renzi; 2 egli è tra coloro che non riuscirono ad eleggere il Presidente della Repubblica nel 2011; 3 fu tra quelli che indussero, il mai troppo lodato, Giorgio Napolitano ad accettare il II mandato, senza il quale avremmo avuto lo sfaldamento della Repubblica Italiana;4 ha condiviso e votato TUTTE le leggi approvate dal "famigerato" governo Monti-Fornero; 5 il Jobs Act,la legge elettorale,etc. sono state democraticamente discusse e approvate dalla Direzione del PD, di cui egli fa parte;6 le ultime elezioni regionali sono finite 5 a 2 per il PD perché sono mancati i voti di Pastorino,altrimenti sarebbe stato un bel 6 a 1. Se l'on. ricordasse tutto ciò,avrebbe da fare una sola cosa: DIMETTERSI... e non solo dal Partito Democratico.