BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

ITALIA-GRECIA/ Giannuli: Renzi è il "nuovo" Monti

Mario Monti (Infophoto)Mario Monti (Infophoto)

Sono decisamente limitati. Qui c’è da infrangere tutta una serie di vincoli. Quando Monti è stato nominato premier il debito pubblico era al 119% del Pil. Grazie ai suoi aumenti di tasse è riuscito a portare il debito pubblico al 133% del Pil...

 

E quindi?

Se non vogliamo fallire e intendiamo ritornare a tassi positivi di Pil, la prima cosa da fare è abbattere la pressione fiscale. Quella cioè che è stata inaugurata dal governo Monti e che è stata debitamente proseguita da Letta e da Renzi. In questo senso, è perfettamente vero che tra Renzi e Monti non ci sono differenze... In secondo luogo occorre riaprire in Europa una discussione politica sul debito pubblico, che è indispensabile per il futuro. Il problema è che non c’è molto tempo e bisogna sbrigarsi.

 

Com’è la riforma fiscale di cui ha bisogno l’Italia?

C’è poco da dire, va abbattuta e subito. Il vero problema di fondo è che con la globalizzazione è possibile una mobilità di capitali, per cui il grande contribuente si sceglie il sistema fiscale nel quale pagare le tasse. E guarda caso sceglie sempre quello che costa meno.

 

Che cosa ne pensa del fatto che il governo Renzi non è ancora riuscito ad avviare il taglio della spesa pubblica?

La prima cosa da tagliare sono gli stipendi dei manager pubblici. Gran parte di quelle retribuzioni non si trasforma in consumi, bensì in acquisto di titolo finanziari per lo più stranieri. E’ un’esportazione tacita di capitali sottratti all’economia reale.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.